LA LIBERA SCELTA DEL BAMBINO

Spesso si sente parlare di libera scelta: lasciare ai bambini la libertà di compiere le proprie scelte è un gesto nobile, ma bisogna sapere quando il bambino è in grado di scegliere e quando non lo è. La pensava così anche Maria Montessori, che ne “La mente del bambino” scriveva:

La libera scelta è la più alta attività: solo il bambino che conosce ciò di cui ha bisogno per esercitarsi e sviluppare la sua vita spirituale può in verità scegliere liberamente. Non si può parlare di libera scelta quando ogni oggetto esterno richiama ugualmente il bambino ed egli, mancando di potere volitivo, segue ogni richiamo e passa dall’una all’altra cosa senza posa…
Il bambino che non sa ancora obbedire ad una guida interiore, non è un bambino libero che si mette sulla strada lunga e stretta della perfezione (intesa come perfezionamento spirituale, ndr)”.
Maria Montessori

Proprio come le radici degli alberi, che cercano tra i tanti elementi del suolo quelli necessari a nutrirsi, allo stesso modo un bambino libero è capace di selezionare tra i molti stimoli dell’ambiente solo quelli realmente necessari alla sua crescita. La libertà si conquista non appena il bambino è capace di concentrarsi, e il nascere della concentrazione è un fenomeno “delicato come quello di un germoglio che sta per sbocciare“.

Il nostro compito è quello di aiutare i bambini senza intralciarli, favorendo in loro lo sviluppo della concentrazione, elemento fondamentale per poter parlare di libera scelta. È proprio in questa fase, secondo la Montessori, che dobbiamo essere paziente, lasciando che i bambini possano esprimere il loro spirito.

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