Fare poesia con i bambini è un ottimo modo di allenare pensiero critico e pensiero laterale. Spesso sottovalutiamo il profondissimo legame tra elementi razionali ed irrazionali del pensiero, quasi come se la creatività fosse qualcosa di completamente estraneo alla vita reale.

LA PEDAGOGIA DEL FARE ATTRAVERSO LA POESIA

Lavorare con il linguaggio poetico può apparire complesso, ma in realtà non è così. Per fare poesia bisogna vedere oltre, sentire: ciò può essere fatto solo riducendo il superfluo, rendendo più limpida la voce del cuore.Per fare poesia con i bambini, ci sono due piccoli accorgimenti:

  • maieutica del fare: scegliendo un testo poetico, partiamo ad esempio osservando due cose e provando a trovare somiglianze e differenze, per poi passare a smontare i versi e rimontarli. E’ un modo per far analizzare i testi e partire da una parola, un’immagine, per poi farne arrivare delle altre.
  • creazione delle sinapsi: attraverso il “come” che avvicina ciò che è distante e distanzia ciò che è vicino, i bambini imparano a muoversi nel linguaggio poetico, divertendosi. In questo modo si creano connessioni tra parole ed immagini.

IL PROFONDO LEGAME TRA POESIA E NATURA

Parliamo spesso del profondo benessere generato dal contatto con la natura. Purtroppo non sempre è possibile giocare al parco o camminare nel verde. La poesia in questo senso ci aiuta (almeno un pochino). Qui citiamo un esempio trovato sul web e per noi particolarmente ispirante. E’ l’esperienza del poeta ed insegnante Sebastiano Aglieco, vincitore del Premio Letterario Ceppo Pistoia, presso la scuola Casa del Sole di Milano.

L’insegnante ha provato a fare scienze e a parlare di natura e di alberi: è nato così il progetto Alberi poeti/ci. I bambini hanno osservato gli alberi dal punto di vista scientifico, Successivamente sono stati raccolti testi poetici inediti dedicati proprio agli alberi. Questi testi, circa 50, sono stati letti durante l’anno scolastico, utilizzando sia gli incipit che le parole delle varie poesie per scriverne altre. Ogni bimbo ha scelto una poesia, fatto dei disegni, ne ha scritto una a sua volta.

AVVICINIAMO I BAMBINI ALLA POESIA ATTRAVERSO IL GIOCO

La poesia si presta ad essere anche un momento ludico. Attraverso il gioco, il bambino viene accostato all’arte e all’amore per la creatività. Sempre Aglieco:

Una delle prime cose che faccio con i ragazzi per parlare di poesia è portare in classe un sacchetto pieno di oggetti, poi ne tiro fuori uno, per esempio una volpe di peluche blu e chiedo ai ragazzi: “che cos’è?”. Loro rispondono “una volpe blu” e io lo nego, anche ripetutamente. Allora cominciano a immaginare, partendo dalla forma, dal colore dell’oggetto, e danno vita a risposte fantasiose, che presto diverranno poesie. Per continuare il lavoro poetico in totale libertà anche quando non facciamo lezione faccio usare loro un quaderno personale, senza valutazione, dove possono scrivere pensieri, riflessioni, disegni.

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