Abbiamo parlato, a proposito della broaden-and-build theory di Barbara Fredrickson, del motivo per cui le emozioni positive sono tanto importanti per noi. In questo articolo approfondiremo un altro aspetto di queste emozioni, ovvero il modo in cui agiscono, simile ad una spirale che si auto-alimenta. Scopriremo anche come calcolare il proprio grado di positività.

La spirale delle emozioni positive
Un altro aspetto da considerare è il “movimento” che viene innescato dalle emozioni positive. Infatti, quando sperimentiamo uno stato emotivo positivo intenso, entriamo in una prima fase di ampliamento (broaden). In questa fase, siamo particolarmente propensi a stringere nuove relazioni o a consolidare quelle esistenti, mettendo gli altri a parte della nostra gioia; tendiamo anche ad utilizzare il pensiero narrativo, pensando a un futuro radioso o rivivendo nuovamente l’evento che ci ha portato a quelle emozioni. Infine, siamo più propensi ad impegnarci in nuove attività, fisiche o intellettuali.
Questo stato di apertura da vita a una vera e propria spirale delle emozioni positive: infatti, a partire dalle relazioni, dall’impegno in nuove attività e dal pensiero narrativo possiamo costruire risorse personali durevoli (conoscenze, abilità, sostegno sociale, resilienza).
Queste risorse permangono anche dopo che le emozioni positive che le hanno generate si disperdono. Questo, ci porta a sperimentare uno stato di benessere e appagamento, oltre a migliorare le nostre capacità di sopravvivenza e, soprattutto, di adattarci all’ambiente in cui viviamo.
Ma un organismo che si adatta all’ambiente, con tutta probabilità, troverà presto nuove ragioni per sperimentare emozioni positive. E infatti, la scoperta più importante a proposito delle emozioni positive e della loro funzione è che agiscono come una spirale perpetua. Se riusciamo a sperimentare gli effetti benefici delle emozioni positive in un’occasione e utilizziamo la loro spinta per costruire risorse, il senso di benessere che ne deriva ci aiuterà a fare lo stesso in futuro, in misura sempre maggiore.

Misurare il proprio grado di positività
Esiste un test per misurare il proprio grado di positività: si chiama Positivity Self Test ed è disponibile online, gratuitamente (non occorre registrarsi né abbonarsi). Il test è disponibile esclusivamente in lingua inglese, tuttavia si tratta di un test a scelta multipla (per ciascuna frase dovrai selezionare una delle opzioni disponibili) ed è sufficiente una padronanza di base della lingua per svolgerlo. Il test misura il rapporto tra emozioni positive e emozioni negative; infatti, secondo il modello della Fredrickson, possiamo migliorare il nostro grado di benessere aumentando la quantità di emozioni positive che proviamo ogni giorno. Naturalmente, si tratta di un test che misura uno stato (quello emotivo) estremamente volatile: ripetendolo a distanza di qualche giorno i risultati saranno differenti. Il consiglio è quello di ripetere il test ogni sera per due settimane: in questo modo, potremo stabilire un trend più stabile ed accurato.
Puoi svolgere il test cliccando qui.

FONTI

Pin It on Pinterest