La vera storia della lepre di Pasqua

LA VERA STORIA DELLA LEPRE DI PASQUA

Leggenda popolare tedesca.
Testo di: Alessia de Falco & Matteo Princivalle 

C’era una volta una tortorella che stava sorvolando i campi alla ricerca di qualcosa da mangiare. La primavera era appena cominciata e la poveretta era sopravvissuta a fatica all’inverno, accontentandosi di qualche semino che era riuscita a dissotterrare dalla neve. La tortorella si allontanò tanto dal suo nido per trovare qualcosa da mangiare che perse la via del ritorno e fu costretta a trascorrere la notte all’aperto, lontana dal suo nido.
Quella notte l’aria era così gelida che le ali della tortorella si coprirono di ghiaccio.
La mattina seguente, la Primavera attraversò quel campo per andare a trovare un’amica, quando trovò la tortorella che tremava per il freddo: senza il suo aiuto sarebbe certamente morta.
La Primavera raccolse l’uccellino e lo strinse al petto, cercando di scaldarlo, tuttavia non ci fu niente da fare: il ghiaccio era troppo spesso e aveva quasi raggiunto il cuore della tortorella.
La Primavera decise di salvarle la vita e, grazie al potere dell’amore, la trasformò in una graziosa leprotta selvatica.
“Grazie” sussurrò la lepre. “Mi hai salvato la vita e ti sono grata. Mi dispiaccio soltanto di questo nuovo aspetto: non potrò mai più volare sui campi, né deporre le uova nel mio nido”.
Sentendo quelle parole, la Primavera le disse: “Tu sarai l’unica lepre al mondo che riuscirà a deporre le uova. E non saranno uova bianche e maculate, come quelle delle altre tortorelle, ma uova di tutti i colori”.
Da quel giorno la lepre decise di accompagnare la Primavera nei suoi viaggi.
Si dice che a Pasqua attraversi tutti i paesi col suo cesto pieno di uova, regalandole ai bambini buoni che incontra lungo il cammino.