Storie di Pasqua per bambini

Scoprite tante storie di Pasqua per bambini in questa sezione di favole e fiabe.

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Storie di Pasqua per bambini

Di seguito vi proponiamo alcune favole e fiabe di Pasqua.

  1. La vera storia della lepre di Pasqua (testo di: Alessia de Falco & Matteo Princivalle)
  2. Il pulcino cosmico (testo di: Gianni Rodari)

Racconti legati alla storia di Gesù

Tre leggende legate alla Crocefissione per approfondire sentimenti ed emozioni legate alla Pasqua. Questi racconti, legati a temi universali come la compassione, l’altruismo e la cura sono adatti anche ai bambini della scuola dell’infanzia.

  1. La storia del salice piangente
  2. La nascita della passiflora
  3. La leggenda del pettirosso
  4. La leggenda dell’ulivo

storie di pasqua per bambini

Storie brevi di Pasqua

Il regalo del coniglietto

Testo di: Silvia Buda

Il giorno di Pasqua, un simpatico Coniglietto, un po’ sbadato, non trovava più il suo ovetto di cioccolata da regalare alla sua migliore amichetta Civetta. Lo aveva cercato ovunque, sia di qua che di là, ma niente di niente, l’ovetto di cioccolata non si trovava da nessuna parte. Era sparito!

“Povero me! Pasqua è proprio oggi” disse il povero coniglietto. “Cosa regalerò alla mia migliore amica?” si domandò, triste e sconsolato. “Forse, potrei regalarle un mazzolino di fiori? Oppure offrirle una squisita tazza di tè coi biscottini? Oppure, oppure…”

Fu proprio in quel momento che gli venne un lampo di genio. Un’idea meravigliosa gli balenò nella testa! Coniglietto sbadato si diresse al fiume, tutto felice e contento e si mise a fiutare e cercare ovunque, sia di qua e di là. Finalmente, la trovò. Era una bellissima perla, una perla di fiume brillante come un diamante, o meglio, come una stella del firmamento.

“Eccolo finalmente, il mio regalo pasquale per la mia piccola amica Civetta! L’ho trovato, finalmente”.
Fu così che Coniglietto sbadato regalò alla sua amichetta Civetta una perla luccicante come una stellina da utilizzare nelle notti buie per ritrovare sempre la strada di casa.

Manu, Tomi e le uova di Gesù

Testo di: Maria Minniti

Non tutti sanno che gli apostoli non furono i primi a raggiungere il sepolcro di Gesù. I fratellini Manu e Tomi vi giunsero già la sera del venerdì, con acqua e cibo da offrirgli non appena fosse uscito. Gli avevano portato anche ghirlande di fiori perché Gesù era l’unico che non li escludeva a causa dei capelli crespi e della pelle scura, anzi gli raccontava sempre favolose storie sul loro luogo di origine, l’Africa, come se ci fosse stato per davvero.
Nell’attesa però l’acqua finì, e il sole cocente seccò le ghirlande di fiori mentre le provviste di cibo finivano. Ben presto ai fratellini non restò più nulla da offrire a Gesù, ma neanche da mangiare, perciò iniziarono a guardarsi intorno per trovare qualcosa, ma la terra era arida e non cresceva niente, se non qualche ciuffo di erba.
“Se almeno ci fossero degli uccelli potremmo cercare le uova” esclamò Manu. Lo stomaco di Tomi annuì con un borbottio, mentre da una buca nel terreno spuntava fuori un bel coniglietto bianco, seguito da un altro grigio e da un terzo rossiccio. “Conigli” sospirò Tomi, “se solo deponessero uova!”. Lo stupore fu grande quando i tre coniglietti, saltellando allegramente intorno, iniziarono davvero a deporre piccole uova lucenti che i bimbi si affrettarono a raccogliere increduli e felici. La gioia crebbe quando si accorsero che sotto il guscio quelle uova erano diverse dalle altre :scure come la loro pelle, profumate e più gustose di qualsiasi altro cibo. Al posto del tuorlo, poi, c’erano dei braccialetti come quelli che la nonna portava intrecciati nei capelli, con i colori dell’amicizia e della pace. Quando Gesù uscì dal sepolcro glieli regalarono e si dice che lui li indossi ancora.

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