Una carta geografica o cartina geografica è un disegno in piano che rappresenta una parte della superficie terrestre. Questa è una buona definizione di cartina geografica.

LE CARATTERISTICHE DELLE CARTE GEOGRAFICHE

Le carte geografiche non sono rappresentazioni “fedeli”: sarebbe impossibile rappresentare su un foglio la superficie terrestre così com’è.
I geografi, per costruire le loro carte, hanno individuato una serie di simboli e convenzioni. Un esempio di simbologia utilizzata nelle carte geografiche è quello dei colori: nelle cartine troviamo le montagne rappresentate con i colori bianco (per i ghiacciai), marrone e giallo, le pianure rappresentate con il verde, le colline con tonalità di verde più scure, i mari con l’azzurro e le città in nero.
Inoltre, hanno dovuto escogitare un modo per rimpicciolire la rappresentazione dello spazio: la riduzione in scala. Ogni cartina rappresenta una porzione di superficie terrestre 100, 1000, 10000 o 100.000 volte più piccola di com’è nella realtà. Questo numero, che viene stabilito dal geografo durante la realizzazione della carta (potrebbe essere un qualsiasi altro numero), è il rapporto di riduzione.
Infine, molti dettagli vengono tralasciati nelle carte geografiche, che sono rappresentazioni approssimate: fiori, animali, alberi, piccoli elementi artificiali (come cestini e lampioni); indicare sulla carta ciascuno di questi elementi sarebbe impossibile.

ESEMPIO: Luca è un geografo e deve rappresentare su una cartina il suo paese. Intorno alle case, ci sono tanti prati e campi coltivati, ciascuno diverso dagli altri. Per Luca sarebbe impossibile riprodurre fedelmente i colori e le caratteristiche di ogni campo, così decide di rappresentare tutti i campi utilizzando un simbolo convenzionale: il colore verde. Questo significa che le aree verdi della cartina realizzata da Luca corrisponderanno a dei prati o dei campi coltivati, qualsiasi siano le loro caratteristiche fisiche.

I TIPI DI CARTE GEOGRAFICHE

Esistono tre tipologie differenti di carte geografiche:

  • le carte fisiche, che rappresentano gli elementi del territorio come fiumi, pianure e montagne;
  • le carte politiche, che rappresentano l’organizzazione umana del territorio, come stati, province, regioni, città e vie di comunicazione;
  • le carte tematiche, che analizzano singoli aspetti di un territorio (ad esempio, la quantità e la concentrazione di foreste in Italia, oppure la distribuzione della ricchezza in un certo paese).

LA RIDUZIONE IN SCALA

Abbiamo detto che esistono tante scale di riduzione diverse. In base alla scala che viene utilizzata possiamo distinguere:

  • le carte geografiche a piccola scala, in cui il denominatore della scala è molto grande. Queste carte rappresentano una grande porzione di superficie terrestre ma contengono meno informazioni;
  • le carte geografiche a grande scala, in cui il denominatore della scala è più piccolo. Queste carte rappresentano una porzione di spazio minore ma contengono più informazioni su di esso.

A seconda della scala, le carte geografiche si possono dividere in:

  • mappe o piante, se la scala è compresa tra 1:1.000 e 1:10.000;
  • carte topografiche, se la scala è compresa tra 1:10.000 e 1:150.000;
  • carte corografiche, se la scala è compresa tra 1:150.000 e 1:1.000.000;
  • carte geografiche, se la scala è compresa tra 1:1.000.000 e 1:100.000.000.

La differenza tra una mappa e una pianta è nel territorio che viene rappresentato: la mappa rappresenta gli ambienti rurali, la pianta rappresenta gli ambienti urbani.

I SIMBOLI NELLE CARTE GEOGRAFICHE

Tutte le carte geografiche presentano dei simboli, che vengono detti simboli cartografici. Imparare a conoscerli è molto importante per interpretare le carte nel modo corretto e per farci un’idea accurata del territorio che rappresentano.

Ogni carta geografica deve avere (solitamente in un angolo o sul retro) una legenda, ovvero la descrizione dei simboli utilizzate all’interno della carta.

I SIMBOLI NELLE CARTE GEOGRAFICHE FISICHE

Cominciamo dai colori:

  • il verde si utilizza per rappresentare le pianure;
  • il marrone si utilizza per rappresentare le montagne;
  • il giallo si utilizza per rappresentare le colline;
  • l’azzurro si utilizza per rappresentare i laghi, i fiumi e i mari;
  • il nero si utilizza per rappresentare i centri abitati;
  • il bianco si utilizza per rappresentare i ghiacciai perenni.

Sulle cartine fisiche, inoltre, si trovano delle curve concentriche. Sono le curve di livello, o isoipse, che si usano per rappresentare i dislivelli presenti nel territorio. La distanza tra due curve è sempre la stessa (solitamente viene indicata in cartina). Se le linee sono molto vicine tra loro, significa che ci troviamo di fronte ad un pendio molto ripido, mentre se sono distanti vuol dire che il territorio è pianeggiante.

I SIMBOLI NELLE CARTE GEOGRAFICHE POLITICHE

Nelle carte politiche, i colori vengono utilizzati per individuare stati, regioni o province diverse. A ciascun colore, dunque, corrisponde un’unità politico-amministrativa.

I SIMBOLI NELLE CARTE TEMATICHE

Ciascuna carta tematica utilizza una simbologia propria. Solitamente la carta tematica rappresenta il territorio come una sagoma bianca, all’interno della quale il dato preso in esame viene rappresentato con dei colori in varie gradazioni.

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