Quando pensiamo all’approccio basato sui punti di forza e alle virtù caratteriali identificate dal VIA Institue non dobbiamo cadere nell’errore dell’individualismo. Lavorare sui punti di forza di ciascuno non significa dimenticarsi del gruppo; al contrario: un lavoro di gruppo efficace è possibile esclusivamente se ciascuno coltiva i suoi punti di forza e li mette al servizio della collettività. In modo simile, conoscere i punti di forza degli altri ci permetterà di vederli sotto una luce diversa, non più come individui da giudicare secondo il nostro metro individuale ma come portatori di risorse.

La conversazione centrata sui punti di forza
Un bell’esercizio per lavorare concretamente su questo concetto è la conversazione centrata sui punti di forza. Si tratta di un dialogo breve tra due persone (puoi provare con il tuo partner, con i tuoi bambini, in classe o con amici e colleghi). A turno, ciascuno racconterà un episodio in cui, grazie ai propri punti di forza, è riuscito a raggiungere un grande risultato e ha sperimentato un senso di benessere profondo. L’ascoltatore dovrà cercare di individuare i punti di forza che sono stati utilizzati in quell’occasione e dovrà metterli in relazione con i propri.
Ad esempio: una persona che tende a rimanere paralizzata nell’analisi dei vari aspetti delle cose, come avviene a chi coltiva la prospettiva e il giudizio (puoi trovare maggiori informazioni sulla prospettiva e sul giudizio nella nostra analisi dei 24 punti di forza) potrebbe trarre beneficio dalla collaborazione con una persona che invece ha tra le sue forze caratteriali l’energia.
A differenza dell’astrologia, nelle scienze del carattere non esistono “affinità di coppia”: le interazioni dipendono dalla capacità degli individui di combinare insieme i propri punti di forza in modo vincente.
Praticare le conversazioni centrate sui punti di forza significa muovere i primi passi in questa disciplina meravigliosa, alla ricerca dell’armonia.

Un esercizio utile anche con i bambini
Il test per individuare i punti di forza è disponibile anche nella versione tarata per i bambini e i ragazzi (10-17 anni). Tuttavia, è possibile lavorare sul carattere anche prima di completare il test, o senza completarlo affatto. Le conversazioni centrate sui punti di forza sono un esempio: è possibile praticarle anche senza conoscere i 24 punti di forza e utilizzando il proprio pensiero critico per definire le forze dell’altro. Si tratta di un processo a misura di bambino. Anzi, nelle classi in cui è stata introdotta l’educazione positiva e nelle quali è stato chiesto ai bambini di identificare i propri punti di forza, quelli dei compagni e di trovare strategie per collaborare al meglio, i risultati sono stati estremamente positivi.

Pin It on Pinterest