Le routine che calma i bambini: idee per vivere tranquilli

Quando si parla di bambini vivaci siamo sicuri di avere l’attenzione di molti genitori. Lo dimostra il nostro articolo sulle attività che calmano i bambini, il più letto sul sito. Oggi vogliamo affrontare il tema da una prospettiva un po’ diversa, ovvero quella della routine e delle pratiche quotidiane che infondono calma e serenità.

Il bambino: un animaletto abitudinario

Avete mai sentito dire che i bambini sono abitudinari? Ebbene sì, gli piace sapere cosa dovranno fare e quando. Non si tratta di un capriccio, ma di un bisogno legato al sentimento di sicurezza. Il bambino non ha gli strumenti che abbiamo noi per comprendere la realtà; per lui un’improvvisa riunione di lavoro non ha senso, così come una strada interrotta o gli orari di chiusura dei negozi. Del resto, non ha ancora avuto modo di sperimentare la vita e le sue sfumature. In sostanza, siccome la sua mente non riesce ancora a prevedere imprevisti e cambi di programma come noi adulti, questi lo mandano terribilmente in ansia. Un bambino ansioso diventa irrequieto, nervoso, spesso agitato e facile all’ira.

Da buoni educatori dovremmo tener presente di questa sua particolarità, da un lato spronandolo affinché diventi più elastico, dall’altro regalandogli una routine per quanto possibile stabile e stabilizzante. Le due cose, elasticità e abitudini sono in conflitto solo in apparenza: è possibile avere una routine ben strutturata e proporre, ogni tanto, una variazione; cosa ben diversa dal muoversi a casaccio, senza uno schema e senza capisaldi.

Le buone abitudini di casa

La routine parte da casa; perché non provate a

  • 1 destinare mezz’ora al giorno al gioco coi bambini, magari prima di cena 
  • 2 stabilire un’ora fissa per addormentarsi la sera, magari dopo aver ascoltato una storia
  • 3 fare insieme qualche lavoretto in casa, ad esempio: lavare i piatti, bagnare i fiori, riordinare gli armadi 

Si tratta di piccoli momenti condivisi, che aiuteranno a costruire un dialogo sereno con i bambini, guadagnando la loro fiducia e aiutandoli ad interessarsi alla vita di casa, ma soprattutto sono attività rasserenanti, piccoli punti fermi nella vita di ogni giorno. La cosa migliore è introdurre nella nostra routine i bambini, coinvolgerli in quello che si fa rendendoli partecipi: aiuta a sconfiggere l’ansia e soprattutto motiva a fare qualcosa di costruttivo.

Trekking urbano: l’effetto rasserenante di una passeggiata insieme

Un’altra buona abitudine è quella di uscire con i propri bimbi per camminare un po’. Non serve fare la maratona, bastano una ventina di minuti al giorno; l’esercizio fisico, la compagnia e gli stimoli incontrati lungo la strada sono sufficienti a tranquillizzare. Si tratta di un’abitudine valida tanto in mezzo alla natura quanto in città: camminare è ugualmente positivo (anche se nella natura aiuta a smaltire lo stress in misura maggiore).

Dedicare tutti i giorni un momento a camminare insieme dovrebbe essere un obiettivo educativo per tutti; un modo per vincere la pigrizia e svagarsi un po’ insieme. Naturalmente questo si inserisce nel quadro generale dell’attività fisica: tutti i bambini devono avere occasioni per muoversi all’aria aperta, correre con gli amici e fare sport. Passeggiare in sé è un valido aiuto contro l’irrequietezza, ma non basta.

Relax in compagnia

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Anche avere dei momenti di riposo condivisi è necessario e salutare. I bambini devono realizzare che ci sono alcuni spazi destinati al riposo e al recupero; ad esempio dopo il pranzo, con il tipico sonnellino oppure con una siesta (potrebbe essere il momento per leggere, per fare qualche lavoretto, per ascoltare la musica).

Questi momenti inoltre aiutano a proteggersi contro lo stress, tanto negli adulti quanto nei bambini; è l’ora in cui si “stacca la spina” e si rilassa la mente.