Lo scricciolo del cactus: campione di resilienza

scricciolo del cactus

Ciao bambini,
benvenuti nella rubrica Campioni di resilienza.
Sono il Bruco Mangianoia e vi farò conoscere le piante e gli animali più tenaci del nostro pianeta, che riescono a sopravvivere nei posti più pericolosi del mondo.

Oggi vi parlerò dello scricciolo del cactus è un uccellino di piccole dimensioni, che abita nelle aree desertiche al confine tra la California e il Messico; il clima, nel deserto, è estremo: di giorno la temperatura sale oltre i 50 °C e le piogge sono molto scarse (spesso non piove per più di 6 mesi).
Come fa a sopravvivere? Grazie alla creatività, che gli ha permesso di vedere una tana laddove gli altri vedono solo spine: lo scricciolo del cactus utilizza il suo becco per scavare un nido all’interno dei grossi cactus del deserto; Il fusto dei cactus, all’interno, è composto da un tessuto spugnoso, che trattiene migliaia di litri d’acqua: un ambiente fresco e idratato, ideale per resistere alle alte temperature. Lo scricciolo va a caccia alle prime luci dell’alba, cattura qualche insetto da sgranocchiare e poi si rintana all’interno del cactus, al riparo dal caldo. E i predatori? Lo scricciolo non ha niente da temere: le spine del cactus tengono alla larga i coyote e gli altri animali che potrebbero impensierirlo.