Il progetto “1 km al giorno” si propone di introdurre nella routine scolastica una passeggiata, durante l’intervallo: la passeggiata, della lunghezza di un chilometro, richiede 20/30 minuti e si può proporre durante l’intervallo del mattino. Questo progetto è realtà in numerose scuole d’Italia, da Biella a Bari. Ne abbiamo parlato in varie occasioni: siamo dei convinti sostenitori del movimento e della necessità, per tutti gli studenti, di muoversi di più.
Il movimento è necessario per uno sviluppo sano: giova alla salute, ma anche al cervello. Il movimento favorisce la concentrazione e l’alternanza di lezioni frontali e movimento migliora la qualità dell’apprendimento.

La nostra scuola ha bisogno di movimento: ma questo progetto è fattibile? Nel 2017 l’Università di Torino ha condotto uno studio di fattibilità, per verificare se, durante l’intervallo del mattino, vi fossero le condizioni per proporre una passeggiata agli studenti(nella scuola secondaria di primo grado, la scuola media). L’89% degli insegnanti ha risposto che non ci sono stati problemi organizzativi, che l’attività è stata facile da organizzare e da implementare e che riprendere le lezioni al termine della passeggiata non è stato difficile. Manca uno studio simile per quanto riguarda la scuola primaria, ma i riscontri degli istituti che hanno avviato la sperimentazione sono ugualmente positivi.

L’ora di passeggiata rappresenta anche una tappa pedagogica importante lungo la strada per tornare a considerare movimento e pensiero come ad una cosa sola, in modo simile a come avviene per le sperimentazioni educative outdoor. La mente si sviluppa nel migliore dei modi in quei contesti in cui anche al corpo viene dedicata l’attenzione che merita.

FONTI

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