Le mappe mentali sono strumenti che si possono utilizzare per velocizzare e semplificare lo studio di un argomento e la padronanza di un concetto. Sono uno strumento diverso dalle mappe concettuali, con cui spesso vengono confuse; in seguito vedremo anche le differenze tra le due mappe.

Una mappa mentale utilizza disegni e colori, per stimolare l’apprendimento emozionale, accanto a un ordinamento gerarchico dei concetti. In questo modo, la padronanza di un argomento diventa globale, una specie di panoramica su tutte le componenti di quell’argomento.

mappe mentali

Questo è un esempio di mappa mentale.

COS’È UNA MAPPA MENTALE

La mappa mentale è uno strumento per l’apprendimento veloce che segue lo schema d’apprendimento tipico del nostro cervello: analitico e, al contempo, creativo.

Sono elementi analitici:

  • l’individuazione dei concetti
  • la struttura gerarchica con cui vengono disposti

Sono elementi creativi:

  • i colori
  • le immagini
  • la disposizione dei rami e la trasposizione grafica dello schema concettuale

Le mappe mentali sono state ideate dallo psicologo Tony Buzan, negli anni Settanta; da studente, infatti, si era accorto della scarsa attenzione dedicata dalla pedagogia e dalle scienze dell’apprendimento al potenziamento delle facoltà mentali. Così, nel corso dei suoi studi di matrice cognitivista, ha progettato e realizzato questo particolare strumento.

Per generare una mappa mentale, si comincia da un concetto centrale, che corrisponde grossomodo all’argomento che si sta studiando (es. La Seconda Guerra Mondiale, le civiltà mesopotamiche, il corpo umano, etc.).

mappa mentale

La struttura caratteristica della mappa mentale è quella a raggiera: da un nodo principale si dipanano le varie sotto-categorie, ordinate seguendo uno schema gerarchico ramificato.

STUDIARE UTILIZZANDO LE MAPPE MENTALI: COME SI FA

Le mappe mentali sono particolarmente utili per studiare, in quanto riducono il tempo necessario per impadronirsi di un argomento e migliorano la comprensione dello stesso; utilizzando le mappe mentali, si sviluppa una forma di studio strategico, particolarmente utile per chi si trova a fare studi avanzati e complessi.

  • La mappa mentale comincia dal testo, che sia un manuale universitario o un sussidiario della scuola primaria. La lettura è sempre il punto di partenza. Individua l’argomento fondamentale del testo: diventerà il nodo centrale della mappa mentale.
  • Durante la prima lettura, annota i concetti focali, quelli intorno a cui l’argomento è costruito. Questi diventeranno le sotto-categorie principali.
  • Una seconda lettura sarà necessaria per sottolineare tutti gli elementi importanti del testo, quelli che dovrai poi inserire nella mappa mentale.
  • Parallelamente alla sottolineatura, è possibile tracciare già uno schizzo della propria mappa, senza utilizzare ancora i colori e le immagini (del resto, si tratta di una bozza).
  • Infine, quando sarai soddisfatto della tua mappa mentale, potrai rifinirla inserendo le illustrazioni e lavorando graficamente sui rami, sulle categorie e sulle sotto-categorie.

DIFFERENZE TRA MAPPE MENTALI E MAPPE CONCETTUALI

Di seguito, riassumiamo le principali differenze tra mappe mentali e mappe concettuali:

  • Le mappe mentali utilizzano immagini e personalizzazioni artistiche, le mappe concettuali no (a meno che non decidiate di modificarle un po’)
  • Le mappe mentali ordinano i concetti in modo gerarchico, le mappe concettuali utilizzano un ordine causale e sequenziale
  • Le mappe mentali stimolano l’apprendimento emozionale, le mappe concettuali mirano a ridurre la quantità di informazioni e a evidenziare la sequenza degli argomenti

Queste due tecniche, naturalmente, si possono intrecciare tra loro e personalizzare da ciascuno studente. Per comprendere meglio le differenze tra questi due strumenti, ecco come si presentano:

mappe mentali

Questa è la nostra mappa mentale.

 

mappe mentali e mappe concettuali

Questo, invece, è un esempio di mappa concettuale.

Non farti ingannare dall’apparenza: anche se le mappe mentali possono apparire più “immediate” e colorate, anche le mappe concettuali sono strumenti fantastici per l’apprendimento. Si tratta semplicemente di strumenti diversi, ciascuno con le sue potenzialità e il suo campo di applicazione.

PROGRAMMI E SOFTWARE PER REALIZZARE LE MAPPE MENTALI

Il modo migliore per imparare a realizzare le mappe mentali è quello di utilizzare carta e penna. Tuttavia, esistono numerosi programmi per realizzarle direttamente su pc; meno utili per lo studio scolastico, potrebbero diventare necessari se hai la necessità di condividere le tue mappe con un team di compagni o colleghi.

Il programma migliore per l’utilizzo a scuola e a casa è sicuramente Connected-mind: si tratta di un’applicazione da utilizzare direttamente online e completamente gratuita; una volta elaborata la mappa sarà possibile salvarla creando un account cloud gratuito. Una volta creata una mappa, potrai stamparla con un clic.
Il limite di questo programma (pensato per un uso didattico, non professionale) è l’impossibilità di scaricare le mappe e condividerle con un team di lavoro, oltre ai limiti nell’integrazione con mappe generate utilizzando altri programmi.

Se invece stai cercando una soluzione professionale, i software migliori per costruire mappe mentali sono:

  • iMindMap, sviluppato da Tony Buzan, lo psicologo che ha ideato e sviluppato la tecnica delle mappe mentali.
  • XMind: uno dei programmi più utilizzati in ambito aziendale; si tratta di un software particolarmente potente

a cura di Sabina Tartaglia

   

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