Mindfulness e pensiero positivo

I sogni sono una cosa seria. Che significa? Vuol dire che non dobbiamo mai perdere la speranza e credere in ciò che facciamo. Fa bene a noi, ma anche ai bimbi che ci vedono come un esempio.

Certo, non è così semplice: la vita è fatta di alti e bassi e non sempre va come dovrebbe. Mai abbattersi di fronte a una difficoltà, mai dirsi “non ce la farò”. E’ un atteggiamento controproducente, che ci porta ad affrontare con meno energia le sfide e, anche, con minore consapevolezza dei nostri talenti.

Così facendo, rischiamo, a causa di scarsa autostima o automotivazione, di perdere l’opportunità di crescere e di cogliere gli stimoli dell’ambiente circostante. Abbiamo parlato di recente del pensiero positivo e anche della mindfulness. Ma, forse, non abbiamo sottolineato quanto questi due ambiti siano collegati.

Ricordiamoci sempre che pensieri ed emozioni interagiscono, in un rapporto bidirezionale di reciproca influenza. Allo stesso tempo, pensieri ed emozioni non possono essere mai controllati completamente anzi, farlo in maniera rigida comporterebbe un danno.

Portare positività nella propria vita significa anche focalizzare l’attenzione sul presente, proprio come ci insegna la mindfulness, Rimuginare sul passato o angustiarsi per il futuro è estremamente controproducente, anche in azienda.  Per essere positivi occorre acquisire consapevolezza dei propri pensieri, qualsiasi essi siano.

Nella frenesia del quotidiano, la nostra mente si comporta come nella metafora della scimmia: i pensieri si spostano di qua e di là, in modo distratto, come se balzassero di ramo in ramo. L’ideale è rifocalizzarsi su ciò che accade nel qui ed ora. Non andremo a spiegarvi in dettaglio le tecniche per aumentare la consapevolezza, come ad esempio la meditazione o il lavoro sul respiro.

Vi offriremo piuttosto alcune indicazioni molto semplici, basate sul buon senso, per “rifocalizzarvi”, nella speranza di aiutarvi a trovsare quel pizzico di pensiero positivo in più che serve nelle difficoltà e che aiuta ad essere un esempio di energia ed ottimismo anche davanti ai bimbi.

Imparate a volervi bene, curando corpo e mente





Curare il corpo, oltre che la mente, aiuta tanto. Evitiamo di trascurarci, per fretta o pigrizia. Riscopriamo un pranzo con calma, magari la domenica e due chiacchiere senza fretta.

Focalizzatevi sul bicchiere mezzo pieno

Di fronte alle difficoltà, ricordiamo sempre che ciascuno di noi è speciale.

In India dicono “Se vedi tutto grigio, sposta l’elefante”.  Proviamo a fare lo sforzo di pensare alle cose belle che abbiamo: ve lo assicuriamo, sono moltissime!

Cercate la compagnia di persone positive

Le chiamano persone tossiche: ecco, quelli che si lamentano sempre, che ci usano come “pattumiera personale”, vanno evitati o, quantomeno, “presi a piccole dosi”.
Se siete circondati da persone apatiche, scontente, svogliate, non lasciatevi influenzare. E’ difficile da credere, ma esistono sempre degli elementi positivi su cui focalizzare la nostra attenzione.

Siate sempre curiosi della vita

Pensare di sapere ormai tutto è un errore comune ma deleterio. Cediamo, anche da adulti, al potere della fantasia, lasciandoci affascinare dal nuovo, da ciò che non conosciamo. I bambini sono un ottimo esempio; imitiamoli nell’entusiamo della scoperta, del chiedersi perché, del sorridere. Manteniamo la curiosità e portiamo le nostre passioni nella vita di tutti i giorni, anche quando ci appaiono sciocche ed infantili.

DOVE APPROFONDIRE? Provate a leggere Crescere con la mindfulness. Guida per bambini (e adulti) sotto pressione.

Infine, non dimentichiamo la cosa più importante: restiamo sempre noi stessi, senza cercare di compiacere gli altri a tutti i costi. E’ la prima regola del pensiero positivo e la più importante da trasmettere ai bambini. Manifestando con rispetto le proprie idee senza mai abbandonare il senso critico e l’obiettività, riusciremo ad infondere equilibrio e serenità a noi, ma anche ai più piccoli.



a cura di Alessia de Falco