Niente smartphone e tablet a tavola!

Consumare i pasti davanti al computer o al tablet è un’abitudine sempre più frequente, anche tra bambini e ragazzi. Comincia di solito come “un’eccezione alla regola”, per poi diventare la regola fatta e finita. Eppure, si tratta di un’abitudine da contrastare in modo deciso, per via dei rischi (a livello di salute e di benessere psicofisico) che comporta.

Evelina Flachi, specialista in scienza dell’Alimentazione e docente di Nutrizione per il Benessere all’Università degli Studi di Milano: “Ogni pasto andrebbe consumato almeno in 20-30 minuti, e le distrazioni tecnologiche andrebbero evitate, perché portano a trangugiare il cibo e masticare poco o nulla, senza nemmeno prestare attenzione a quello che si ha nel piatto. Tensione nervosa, pancia gonfia e mal di testa sono solo alcune delle conseguenze di una cattiva masticazione che comporta una scorretta assimilazione degli alimenti e una cattiva digestione“.

Anche il nutrizionista Giorgio Calabrese si schiera contro le nuove abitudini tecno-alimentari: “le persone che sono costantemente davanti al computer ‘piluccano’. Siamo diventati come gli americani , un pasto unico dal mattino alla sera. Stando davanti al pc si ingoiano, trangugiano noccioline, caramelle che sono dure da masticare e ciò comporta un super lavoro prima dello stomaco, poi dell’intestino e quindi anche del fegato, con danni che non si vedono subito ma dopo un certo periodo”.

Quindi: prova a bandire da tavola smartphone e tablet. Pranzi e cene sono un momento privilegiato per riscoprire la lentezza, grandi e bambini insieme.

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