La natura è un richiamo irresistibile per i bambini, ed anche un elemento necessario alla loro crescita. Ecco cosa possiamo fare per festeggiare anche noi in modo intelligente, educativo e green.Piantare qualcosa in casa

Curare un piccolo orto è un’esperienza incredibilmente rilassante e riserva grandi soddisfazioni. Soprattutto per i bambini, è un gioco fenomenale che li aiuta a responsabilizzarsi e a scoprire la biologia sul campo.Per tutti coloro che non hanno un giardino in cui seminare, preparare le aiuole fiorite e l’orto, nessun problema: ecco due soluzioni pratiche da sperimentare! Insomma, se la natura fa bene al cervello, noi faremo bene a portarcela direttamente a casa!

LA PIANTA CHE RISORGE

Conoscete la storia della rosa di Gerico? La pianta della resurrezione. Resta lì, completamente secca, finché non trova un po’ d’acqua: è come morta. A questo punto risorge e torna verde. 

In realtà la pianta in questa foto non è proprio una rosa di Gerico, ma una pianta appartenente al genere Selaginella, e in particolare Selaginella Lepidophylla, diffusa nel deserto del Chihuahua, tra Stati Uniti e Messico. Ma perché ci siamo improvvisati botanici?

Non è difficile trovarne una in commercio (si trovano anche online e le spediscono direttamente a casa; eccola qui). Basta metterla in un piattino con un po’ d’acqua sul fondo e, come per magia, comincerà ad aprirsi. Bisogna fare un po’ di attenzione ad evitare che ammuffisca, ma lo spettacolo di vedere aprire questa pianta vale il tentativo.

Noi abbiamo provato a raccogliere in un quadernino tutte le informazioni utili sulla pianta che abbiamo racimolato in rete.

L’ORTO IN CASA

Costruiremo un minuscolo semenzaio domestico (una sorta di serra in miniatura in cui far germogliare i semi che poi verranno trapiantati nell’orto) utilizzando i contenitori di cartone delle uova. Per la loro forma, si prestano benissimo al nostro scopo.

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La prima cosa che dobbiamo fare è procurarci dei semi da piantare; però, stiamo attenti a scegliere ortaggi che possano crescere bene anche in vaso. In appartamento o in un piccolo balcone non sarà facile coltivare zucchine e zucca, che richiedono parecchio spazio! Noi vi consigliamo di provare con: insalata, ravanelli e radicchio (se ai bimbi piace il suo gusto amarognolo).

Dove trovare i semi? Ormai tutti i supermercati hanno un angolo dedicato a fiori e ortaggi; potete comprare lì una busta di semi.
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Adesso è il momento di preparare la scatola delle uova per la semina. Ci servirà del terriccio da giardino (lo si trova in vendita in qualsiasi vivaio o negozio di bricolage, ma anche dai fiorai specializzati). Bisogna riempire tutti i 6 spazi vuoti, che fungeranno da “vasetti” di terra, in modo che siano ben colmi. Questo è uno dei compiti che i bambini apprezzano di più. 
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E infine, è arrivato il momento della semina. Prendete dal sacchetto una piccola manciata di semini e mettetene 4-5 in ciascuno dei 6 “vasetti”. A questo punto, con un dito, affondateli di un centimetro nella terra e ricopriteli. Ultimo passo: bagnate il terriccio con un po’ d’acqua, in modo che sia ben umido ma senza esagerare (o finirete per disfare il cartone delle uova!).

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Trovate un posto luminoso per il vostro semenzaio e lasciatelo lì, mettendoci sotto un piatto che faccia da sottovaso, evitando di sporcare mensole e davanzali. Adesso non vi resta che aspettare: nel giro di qualche giorno cominceranno a spuntare i primi, verdissimi, germogli.

Quando si può cominciare? Marzo è il mese giusto per seminare in coltura protetta (come in questo caso): le piantine cominceranno ad essere vigorose al momento del trapianto.

Quando le piantine avranno messo 4-5 foglie e saranno cresciute fino a diventare delle mini-insalate vere e proprie, dovrete trapiantarle in un contenitore più grande. Consigliamo vasi di plastica profondi almeno 20cm, in modo che le piante abbiamo terreno e spazio sufficiente per mettere radici.

DIARIO DELL’ORTO

Un quadernino in cui il bambino potrà fare le sue annotazioni sull’agricoltura domestica; in cui potrà disegnare e anche collezionare aneddoti e informazioni utili.

Un consiglio? Una volta che i germogli spunteranno, aiutate i bambini a fare delle piccole ricerche in rete e fate appuntare le principali informazioni sull’orto. Quanto ci vorrà per raccogliere l’insalata? Di quanta acqua ha bisogno? E se ci trovassimo su un insetto? Questo è il modo giusto di insegnare, in quanto si tratta di nozioni estremamente importanti per il baby giardiniere.Anche il disegno è uno strumento importante: si passa dalla raffigurazione della piantina nei vari stadi della sua crescita, fino alla rappresentazione di sé intenti a lavorare la terra. E’ un modo di dare un senso alla propria esperienza.

L’ORTO A SCUOLA

Sono già molti i progetti di orto didattico attivati nelle varie scuole in Italia; l’utilità? Sfruttare il “gioco dell’orto” per insegnare il ciclo della natura, oltre all’importanza di un’alimentazione sana.

L’attività proposta con le scatole delle uova si può replicare facilmente a scuola, se non ci fosse un giardino o uno spazio allestito in modo adeguato: basterà preparare un contenitore per ciascun alunno, meglio se con un bel cartellino decorato, e metterli in fila sul davanzale!

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