Se volessimo descrivere l’autostima in termini operativi potremmo dire che sia quella forza interiore che, di fronte ad una situazione “non posso”, elimina il “non”. La psicologa Elisabetta Bascelli ha individuato tre dimensioni fondamentali, comuni a tutte le definizioni psicologiche di autostima:

  • sistema di auto-conoscenza: ciascuno di noi osserva se stesso per conoscersi meglio; chi è caratterizzato da un’autostima elevata è un attento auto-osservatore;
  • sistema di valutazione: tutti noi diamo dei giudizi su noi stessi; l’autostima serve a interpretare e correggere questi giudizi;
  • sistema affettivo: permette di elaborare i giudizi dei sistema di valutazione attraverso i sentimenti; l’autostima elevata converte i giudizi in sentimenti “caldi”.

Tutti possiamo lavorare sulla nostra autostima e – cosa ancora più importante – esercitare un’azione sull’autostima delle persone che ci stanno vicine, specialmente se sono bambini. Le tue azioni generano autostima (o, al contrario, la distruggono). Non sottovalutare questo potere!

LABORATORIO DI EDUCAZIONE CREATIVA©

Ecco tre spunti per migliorare l’autostima e per crescere insieme, tratti dalla proposta educativa dello psicologo francese Bruno Hourst (per approfondire il tema dell’autostima in famiglia e a scuola ti suggeriamo il suo testo “Dai che ce la fai!“):

  • valorizza il talento: l’autostima nasce dalla consapevolezza dei propri talenti; cerca di ritagliarti dei momenti di riflessione su quelli che sono i tuoi talenti e prova con il “circle time dei talenti” (si gioca seduti in cerchio; a turno, ciascuno deve trovare un talento della persona che siede accanto a lui);
  • fai critica costruttiva: prova con la “regola del sandwich” (un complimento, una critica, un complimento); ad esempio: “Grazie per avermi aiutato, ma ricordati di sistemare la tua cameretta, appena puoi. Ah, dimenticavo, ancora bravo per aver già finito i compiti”);
  • coltiva la memoria dei successi: ricordarsi dei casi in cui abbiamo avuto successo è un motore potente per guardare al futuro con ottimismo; tieni con gli altri membri della famiglia una sorta di “calendario dei successi”.

Dopo aver provato questi tre esercizi per l’autostima, mettiti alla prova con il laboratorio della fiducia e con l’albero dell’autostima: fiducia e autostima sono concetti legati a filo doppio tra loro. Chi dà fiducia genera autostima.

 

FONTI

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