Vincent Van Gogh, nel descrivere la sua tavolozza, diceva: “Non c’è blu senza il giallo e senza l’arancione”. È una frase che ci torna alla mente quando parliamo di rispetto. Avere rispetto dell’altro è complesso, eppure necessario.

Nella banalità del bene, persino di fronte alle persone che amiamo, non sempre si tratta di un’azione scontata. E’ fondamentale sviluppare capacità empatica, quello sguardo amorevole che permette alla relazione di crescere in maniera sana. Diversamente, la qualità della relazione tende a impoverirsi. Perché allora è così difficile costruire e, soprattutto, mantenere in vita rapporti basati sul rispetto? La risposta più semplice, più immediata, è che non diamo abbastanza valore alle relazioni che instauriamo, al nostro legame con gli altri. Il bene che riceviamo ed il bene che diamo non vanno pesati, semplicemente elargiti.

Come dicevamo, per portare nelle nostre vite un autentico rispetto occorre che si impari ad apprezzare il valore della diversità. Un valore che non è semplice da trasmettere, specialmente perché, tante volte, si manifesta in modo casuale. Non esiste un “manuale della diversità”: inclusione e integrazione sono processi che nascono dal rispetto ma che generano effetti difficili da prevedere e controllare.

IL QUADRO DEL RISPETTO

Abbiamo ideato questo laboratorio creativo per far capire, attraverso l’arte, la complessità della realtà e le sue mille sfumature. Prima di cominciare, assicurati di avere con te:

  • Colori a tempera;
  • Pennello piatto o pennello tondo a punta spessa;
  • Foglio da disegno;
  • Sale da cucina.

Per cominciare, scegli un colore con cui cominciare: diluiscilo con un po’ d’acqua e comincia a spennellarlo sul foglio. Noi lo abbiamo steso con un movimento a serpentina; non devi riempire il foglio, ma solo tracciare qualche linea. Dopo il primo colore, scegline un altro e continua così. Noi abbiamo utilizzato tutti i colori primari e tutti i colori secondari. La scelta, però, spetta soltanto a te!

Quando l’intero foglio sarà coperto di colori, spolveralo con una manciata di sale da cucina e lascialo asciugare. Una volta che il colore a tempera sarà asciugato per bene, rimuovilo dal foglio. Ecco com’è venuto il nostro quadro del rispetto:

quadro del rispetto

Osservando da vicino il foglio (purtroppo la foto non rende bene l’idea) ti accorgerai di un effetto brillante. Infatti, tanti minuscoli frammenti di sale sono rimasti intrappolati sulla superficie del foglio e riflettono la luce. Questa è – secondo noi – la magia del rispetto: la luce inaspettata e brillante che si genera dalla mescolanza di idee, personalità, pensieri e persone. La verità è che non c’è gioia senza rispetto.