L’adulto che non gioca ha perso per sempre il bambino che ha dentro di sé.

Il bambino che non gioca non è un bambino, ma l’adulto che non gioca ha perso per sempre il bambino che ha dentro di sé.

Pablo Neruda

I bambini ci insegnano molto,con il loro entusiasmo, con la loro gioia di vivere. Ma quando si diventa adulti, si guarda il mondo con altri occhi. E’ per questo che non si può lasciar andar via il bambino che è dentro ognuno di noi, affrontando la vita con un pizzico di magia.

Quella che vi proponiamo oggi è una vera e propria sfida. Parliamo sempre di bambini, senza pensare che, per capire davvero il loro mondo ed essere felici, dovremmo provare a riconnetterci con il bambino interiore che è in noi.

Grazie ai figli, riscopriamo sensazioni dimenticate da anni, tra cui una lezione fondamentale: vivere nel presente, dandoci tempo per sperimentare.

SOGNIAMO AD OCCHI APERTI

Sembra tempo perso, ma non lo è affatto. Se riusciamo a dedicare tempo ai nostri sogni, viaggiando con l’immaginazione, possiamo effettivamente entrare in contatto con i nostri desideri più profondi ed aggiungere serenità alle nostre giornate.

RITROVIAMO IL SAPORE DELLA BONTA’

Una merenda o la colazione fatta in casa rappresentano un tuffo nell’infanzia e fanno iniziare la giornata con il sorriso. Ritrovare il sapore della bontà, in tutti i sensi, ci mette in pace col mondo: sono i piccoli gesti a fare la differenza, anche solo incontrare lo sguardo di uno sconosciuto e sorridere.

CONCEDIAMOCI UN MOMENTO DI FOLLIA

Alleniamo la capacità di vivere la giornata in modo diverso, senza necessariamente fare grandi sconvolgimenti. Basta anche soltanto sperimentare un percorso sconosciuto, qualcosa di diverso dalle solite abitudini..

COLTIVIAMO LE NOSTRE PASSIONI

Di fronte al nostro hobby preferito, ci sentiamo sollecitati, incuriositi, aperti alle possibilità, coinvolti. Vivere con passione è uno stile di vita ed è in grado di migliorare la qualità delle nostre giornate. Alleniamo la nostra consapevolezza senza smettere di giocare!

COME RIUSCIRCI? TORNIAMO BAMBINI!

Tutto questo è possibile soltanto se ci educhiamo ad imparare dai bambini. Ci poniamo (giustamente!) nella posizione di guide, di punti di riferimento, dimenticando però che la magia dell’infanzia può aiutarci a capire il mondo adulto. Ed ecco una poesia per riflettere:

DITE DI JANUSZ KORCZAC

Dite: è faticoso frequentare i bambini.
Avete ragione.
Poi aggiungete:
perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, curvarsi, farsi piccoli.
Ora avete torto.
Non è questo che più stanca.
È piuttosto il fatto di essere obbligati ad innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti.
Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi.
Per non ferirli.