Accoglienza alla scuola primaria (classe prima)

accoglienza classe prima

L’accoglienza in prima è un momento fondamentale nella vita dei bambini: nei primi giorni di scuola si gettano le basi per la costruzione di un gruppo classe coeso e rispettoso, capace di includere e al tempo stesso di far fiorire il potenziale di ciascuno. Per l’accoglienza in classe prima abbiamo progettato il percorso “accoglienza con Cuorfolletto” ispirato all’educazione positiva.

Materiale per l’accoglienza

Cartelli, bandiere e altre decorazioni per l’aula

Segnaposto e cartellini con nomi

Tabelle con orario scolastico

Cartelloni e altre attività per i primi giorni di scuola

Alfabetieri, lettere e numeri da stampare

Accoglienza con Cuorfolletto

Abbiamo progettato questo percorso di accoglienza a partire dal nostro personaggio Cuorfolletto. Il percorso è strutturato a partire da un breve racconto, al quale segue un piccolo laboratorio pratico di benvenuto.

Il primo giorno di scuola

Avete mai visto un Cuorfolletto? È una creatura piccola piccola: tutti i personaggi delle storie hanno il proprio Cuorfolletto e c’è chi dice che ne abbiamo uno anche noi. Quando il suo personaggio è felice, il suo Cuorfolletto cambia colore e diventa giallo; quando si spaventa, diventa nero come il carbone e così via: ogni emozione ha il suo colore.
Oggi però non parleremo di un Cuorfolletto qualsiasi, ma del Cuorfolletto di Marta. Per lei è il primo giorno di scuola. Che emozione! A dire la verità, lei è un po’ preoccupata: per la testa le frullano mille domande: «Riuscirò a farmi dei nuovi amici? La maestra sarà molto severa con noi? Mi resterà un po’ di tempo libero per giocare?»
Mentre attraversa la strada, tenendo per mano la mamma si accorge che il suo Cuorfolletto sta cambiando colore. Prima era rosso come un pomodoro ma adesso ha delle strane macchie blu. È il colore della preoccupazione. Marta prova a scacciare quei pensieri dalla testa ma più pensa, più spuntano macchie scure. Nel frattempo è arrivata nell’atrio della scuola, dove le maestre chiamano i bambini e li accompagnano nelle loro nuove classi. La maestra di Marta si chiama Paola e ha un grembiule a fiori colorato e un sorriso che mette allegria.
«Com’è bella e luminosa la mia classe» pensa la bambina, entrando. La maestra fa accomodare i bambini ai loro nuovi banchi e poi chiede a tutti di fare un gioco: «Sul vostro banco c’è un Cuorfolletto. Pensate al momento più bello delle vostre vacanze; se ci fosse stato un Cuorfolletto accanto a voi, di che colore sarebbe stato? Provate a colorare il vostro Cuorfolletto con i colori di quel bel momento.»
Marta prende i colori dallo zainetto e si mette subito al lavoro; non è più preoccupata e anche il suo Cuorfolletto ha cambiato colore: adesso è arancione, il colore della curiosità e della meraviglia.
«Che bel gioco!» dice tra sé, mentre ripensa ai momenti più belli dell’estate che è appena finita.

Terminata la lettura del racconto, potrete chiedere ai bambini di ripensare al momento più bello delle loro vacanze, imitando il gioco proposto dalla maestra a Marta e ai suoi compagni.
Perché abbiamo scelto di cominciare da un ricordo positivo? La ragione è legata al funzionamento delle nostre emozioni. Rievocare un momento piacevole permette di rivivere le stesse emozioni positive e dunque diventa un’occasione per dimenticare la – naturale – preoccupazione del primo giorno di scuola e per accogliere positivamente l’ingresso a scuola.
A seguire, sarà possibile chiedere ai bimbi di presentarsi e – per chi lo vorrà – di raccontare il momento felice che ha ispirato i colori del proprio Cuorfolletto.

Giochi per l’accoglienza

Di seguito trovate i regolamenti di alcuni giochi di gruppo utili per conoscersi meglio, ideali per l’accoglienza in classe della scuola primaria.

Catena

Si tratta di un gioco di memoria e coordinazione. Si dispongono i bambini in cerchio (in piedi o seduti, non fa differenza), poi si sceglie uno di loro che aprirà il gioco. Il primo giocatore deve fare un gesto con il proprio corpo (battere le mani, schioccare le dita, alzare un braccio, fare l’occhiolino, pestare i piedi per terra e così via); il giocatore successivo dovrà ripetere questo gesto e poi farne un’altro. Il giocatore successivo dovrà ripetere i due gesti dei giocatori precedenti e aggiungere il suo. In questo modo, si formerà una catena di gesti. Se un giocatore sbaglia la sequenza, si ricomincia da capo, partendo da un altro giocatore.

Note: questo gioco permette ai bambini di interagire tra loro focalizzandosi su una sequenza motoria. Specialmente per i più timidi, questo espediente, rispetto ai giochi in cui ci si presenta e si racconta di sé, permette di allentare la tensione.

Ragnatela dell’amicizia

La ragnatela dell’amicizia è un classico gioco sull’amicizia utilizzato per l’accoglienza scolastica, che si può adattare anche per diventare un momento di gioco collettivo.

Per cominciare, ci si siede tutti in cerchio, ciascuno con le proprie matite e un foglio bianco. L’insegnante dovrà avere con sé un grosso gomitolo di lana colorata. Ogni bambino dovrà disegnare il proprio ragnetto, scrivendo il suo nome sotto l’illustrazione. Poi, il maestro darà il gomitolo ad un bambino. Questo dovrà srotolarlo passandolo ad un amico. A turno, ogni bambino dovrà passare il gomitolo ad un amico o ad un compagno, finché tutti non l’avranno ricevuto e passato. L’ultimo bambino chiuderà il cerchio restituendo il gomitolo al primo.

Note: Dopo aver terminato il gioco, è possibile riprodurre su una circonferenza la forma della ragnatela: sarà sufficiente inserire sulla circonferenza i nomi di tutti i bambini nell’ordine in cui erano seduti e ricostruire i vari passaggi: otterrai un bellissimo disegno geometrico da colorare. Il gioco dell’amicizia è utile per approfondire le dinamiche sociali all’interno della classe, così come per monitorarne l’evoluzione.

LEGGETE ANCHE: Giochi per fare amicizia (una raccolta di giochi per conoscersi e stringere legami)

Note sull’accoglienza

L’ingresso dei bambini nella Scuola Primaria comporta un cambiamento importante, che va gestito con professionalità ma soprattutto con grande sensibilità umana. Il momento dell’accoglienza è un momento estremamente delicato, necessario per introdurre i bambini in un ambiente di apprendimento positivo, per fugare i loro timori e per aiutarli a socializzare e collaborare.

Ecco alcuni obiettivi che l’accoglienza dovrebbe perseguire:

  • costruzione di un ambiente di apprendimento positivo;
  • socializzazione;
  • collaborazione;
  • introduzione alla scuola primaria, alle sue regole e ai suoi tempi.

Tag: accoglienza scuola primaria, accoglienza classe prima

Iscrivetevi alla newsletter per ricevere ogni settimana le nostre risorse per bambini e le novità dal mondo dell'educazione positiva. Cliccate qui! Oppure unitevi al Gruppo Telegram per ricevere lì gli aggiornamenti.