Scuole chiuse: non solo compiti a casa. Ecco cosa proporre ai ragazzi

L’emergenza Coronavirus si è trasformata rapidamente in una sfida per insegnanti, genitori e famiglie. Le scuole sono chiuse, ma sarà necessario – in qualche modo – garantire ai bambini la continuità didattica, seppure a distanza.

Il pedagogista Giuseppe Bertagna dell’Università di Bologna ha sottolineato in un’intervista a Repubblica che “le scuole si stanno muovendo inviando sempre più lezioni e compiti da fare: non è questa la strada giusta. Maria Montessori spiegava che per avere qualcosa di buono a distanza devi sempre collegarti a una presenza. Le maestre della primaria, soprattutto, mandino messaggi personali ai loro alunni, in accordo con i genitori, per chiedere come stanno, non per caricarli di esercizi. Ciascun bambino deve capire che la maestra pensa a lui e, insieme, a ciò che lui può imparare dalla situazione in cui si trova“.

Insomma, non solo compiti a casa e no a pile di schede da completare.
Ma cosa possiamo fare, concretamente, per stimolare i ragazzi e per trasformare questo periodo di sospensione forzata delle lezioni in un’occasione di crescita personale e intellettuale?

Ecco alcune proposte:

  1. Compilare un diario, raccontando giorno per giorno ciò che si fa, le proprie emozioni, le speranze, i dubbi e le paure. Il diario è un esercizio linguistico molto importante e spesso trascurato dalla scuola.
  2. Proporre ai ragazzi delle letture capaci di toccare i grandi temi dell’attualità e in particolare quello dell’educazione ambientale. L’inquinamento e il riscaldamento globale, infatti, sono e saranno la causa di numerose malattie ed è importante risvegliare la coscienza civile dei più piccoli.
  3. Documentarsi insieme sui Coronavirus e sulle buone pratiche per ridurre i contagi, informandosi sui siti istituzionali (Ministero della Salute, sito web della propria regione di appartenenza, OMS, etc.)
  4. Coinvolgere i ragazzi nella gestione della casa, impartendo alcune preziose nozioni di economia domestica. È giusto responsabilizzare i bambini e assegnare anche a loro dei piccoli compiti adeguati alla propria età.
  5. Per chi ne ha la possibilità – e rispettando le direttive impartite dalla propria regione o a livello nazionale – sarà possibile anche approfittare di questo periodo per far trascorrere ai bambini più tempo all’aria aperta, passeggiando nella natura o nei parchi. Il movimento è fondamentale per lo sviluppo dei bambini.

Per i bambini della scuola dell’infanzia, questo periodo sarà un’occasione imperdibile per l’educazione alla lettura. Leggete insieme, più che potete; farete loro un grande regalo, emotivo e intellettuale.

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