SE IL COMPUTER SOSTITUISCE CARTA E PENNA SONO GLI STUDENTI A RIMETTERCI

Dopo aver scritto dell’importanza di prendere appunti a mano, generando appunti e costruendo mappe, oggi affrontiamo il tema del corsivo e delle ragioni per cui viene trascurato.

In particolare, vogliamo parlare del corsivo, tema che avevamo già trattato a proposito di calligrafia. Pensare che la tastiera di un computer possa sostituire carta e penna è assurdo, significa cancellare decenni di psicologia infantile: imparare ad impugnare una matita e a tracciare segni sono tappe fondamentali dello sviluppo. Scrivere in corsivo è un atto creativo: non si tratta di teorie da vecchi umanisti, ma di evidenze scientifiche. I ricercatori che hanno messo a confronto chi scriveva utilizzando la penna e chi lo faceva con la tastiera si è reso conto che questi ultimi producevano testi meno originali.

Eppure, ci sono sempre meno quaderni ordinati e più presentazioni online. Perché succede?

Secondo Novak e Gowin (la scuola) si basa su quattro elementi: insegnamento, apprendimento, curricolo, ambiente. All’insegnamento corrisponde l’insegnante, all’apprendimento l’allievo, al curricolo contenuti e abilità (programmi, materie), all’ambiente spazi scolastici, classi più o meno numerose, libri di testo, laboratori, attrezzature. Secondo questa classificazione, i computer fanno parte dell’ambiente, quindi non si può prescindere dagli altri tre elementi. Dotare l’ambiente di computer non significa affatto penalizzare insegnanti, allievi e curricula”.
Umberto Santucci, Apogeonline

Eppure, è quello che è successo: l’ambiente ha assorbito il curricolo: siccome abbiamo i computer e tutti li utilizzano, dobbiamo “correre alla digitalizzazione”. Ecco perché il corsivo è in via d’estinzione: perché la sua importanza nello sviluppo psicologico (e conseguenti risvolti didattici) non viene riconosciuta. Di conseguenza, invece di valutare come integrare scrittura a mano e scrittura digitale, abbiamo lasciato la prima ai calligrafi e ci siamo chiusi nella seconda.

Torniamo ad utilizzare il corsivo, senza la pretesa di eliminare il computer, ma affiancando questi due strumenti essenziali.

BIBLIOGRAFIA

  • James, K. H., Engelhardt, L. (2012). The effects of handwriting experience on functional brain development in pre-literate children Trends. Neuroscience and Education.
  • Berninger, V. W., Abbott, R. D., Jones, J., Wolf, B. J., Gould, L., Anderson-Youngstrom, M., Shimada, S., Apel, K. (2006). Early development of language by hand: composing, reading, listening, and speaking connections; three letter-writing modes; and fast mapping in spelling. Dev Neuropsychol.
  • http://www.apogeonline.com/webzine/2002/03/25/01/200203250101