Durante l’estate, per i bambini non c’è svago migliore che trascorrere del tempo all’aria aperta e lasciare libera la mente di sperimentare la creatività. Lo shadow tracing – che grazie ai social network è divento un tormentone estivo – è un esercizio creativo che mette insieme entrambi questi elementi: l’aria aperta e il disegno.
Si tratta, in sostanza, di ripassare su un foglio l’ombra proiettata da un oggetto qualsiasi.

Istruzioni
Per sperimentare lo shadow tracing dovrete uscire all’aria aperta in una bella giornata di soli e disporre per terra (o su una qualsiasi superficie piana esposta al sole) un foglio di carta. Poi, sul foglio o ai margini del foglio, posizionate l’oggetto di cui volete disegnare l’ombra. Saranno necessari vari tentativi perché non tutte le ombre sono adatte ad essere disegnate. Per i bambini sarà molto interessante scoprire come, spostando l’oggetto, anche l’ombra si muove e cambia forma e direzione. Si può sperimentare lo shadow tracing anche in casa, utilizzando una fonte di luce artificiale. In questo caso, però, ci vorrà una persona che tenga immobile la luce mentre il bambino disegna.

Variazioni sul tema
Lo shadow tracing si può sperimentare anche sull’asfalto o sul cemento, tracciando le ombre con i gessi colorati. In alternativa, è possibile tracciare i contorni di un’ombra e usare la sagoma come punto di partenza per realizzare un disegno colorato o un’opera a tecnica mista.

Ecco il nostro esperimento pomeridiano di shadow tracing (realizzato con mezzi di fortuna sulla panchina prima della spiaggia):

Ci siamo resi conto dopo aver tracciato i contorni dell’ombra che la sagoma assomigliava a quella di uno pterodattilo (il rettile volante preistorico).

Cosa ci è piaciuto di questa esperienza
Lo shadow tracing presenta alcuni spunti molto interessanti per chi si cimenta con esso. Per cominciare, la realizzazione è veloce, dunque adatta anche a chi ha meno pazienza. In secondo luogo, questa tecnica permette ai bambini di familiarizzare col concetto di ombra e di come questa cambia con lo scorrere del tempo. Questa esperienza tornerà utili a scuola, parlando di tempo e di orientamento (infatti, è possibile orientarsi proprio con l’ombra proiettata dal Sole). Anzi: sarebbe bello proporre in classe una sessione di shadow tracing per fissare nella mente dei più piccoli questi concetti.

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