Stereotipi? Si superano con la fantasia

Esiste ancora uno stereotipo di genere forte? Le bambine sono messe in secondo piano anche se siamo nel 2017? La risposta la lasciamo agli esperti; quel che è certo è che di stereotipi di genere si parla tanto, sintomo che ancora qualcosa non va.

Basta passare davanti ad una cartoleria o ad un negozio di giocattoli per vedere, da un lato il rosa delle principesse e degli unicorni e dall’altro automobili e robot. E’ una considerazione banale, ma lo stereotipo di genere comincia da qui, dalla volontà – tutta degli adulti – di distinguere i bimbi dalle bimbe, di trovare a ciascuno il giocattolo o l’accessorio più adatto.

Ma perché si creano queste fastidiose categorizzazioni? Probabilmente per mancanza di fantasia; o meglio, poiché mancano la pazienza ed il rispetto necessari a lasciare che la fantasia dei bambini possa svilupparsi in libertà. Proviamo ad ascoltare di più, ad incoraggiare l’espressione dei bambini. Allo stesso tempo, agli adulti manca la forza creativa necessaria ad emanciparsi, a scoprire la propria strada e quel che piace. Così, si ripiega sulle soluzioni già pronte, che la società ha confezionato per noi: gli stereotipi.



Libri, libri per tutti

La fantasia è forte se sostenuta da un immaginario ricco. L’immaginario è l’insieme delle immagini mentali, delle nostre impressioni e credenze; non è qualcosa che si può definire facilmente, ma una cosa è sicura: le letture, così come l’arte, nutrono e favoriscono questo immaginario. Lo arricchiscono, dandogli la forza di influenzare positivamente la nostra vita.

Se vogliamo combattere davvero gli stereotipi, invece di limitarci alla propaganda, la lettura è un passo fondamentale: serve a sviluppare la coscienza critica ma anche a capire chi siamo. Molto spesso si finisce per immedesimarsi con lo stereotipo, non per stupidità né perché lo vuole qualche potere occulto: semplicemente la nostra fantasia è troppo rattrappita per suggerirci una strada.

Questa idea ha guidato Francesca Cavallo e Elena Favilli nella scrittura del bestseller Storie della buonanotte per bimbe ribelli. Un libro che nasce con l’intenzione di mettere in luce tutte quelle storie di donne astronaute, scienziate, scrittrici: donne che non si sono limitate a stare in cucina, ma hanno preso in mano il proprio destino e, tra mille difficoltà, hanno trovato la propria strada.

A SCUOLA DI FANTASIA, con Gianni Rodari: vi consigliamo vivamente di leggere Grammatica della fantasia, testo che affronta proprio il tema dell’immaginario e della fantastica, la disciplina che si occupa della fantasia e delle sue leggi. Potete trovare il libro qui.

Giocattoli in libertà

Si passa poi attraverso il mondo dei giocattoli: tutti i bambini ne hanno un bel po’ nella loro cameretta ed è uno dei terreni di battaglia contro gli stereotipi.

I giochi migliori non hanno colore né genere: sono quelli che attirano tanto i bimbi quanto le bimbe, senza differenza. Giochi di costruzioni, per esempio, ma anche giochi creativi, di società, teatro e drammatizzazioni/travestimenti o rompicapo. Tuttavia, prendete questa considerazione con le pinze: è giusto che i bambini giochino con quel che gli piace.

GIOCHI DA MASCHI O GIOCHI DA FEMMINE? Leggete il nostro approfondimento sui giochi per i maschietti e quelli per le femminucce (o meglio, per smontare questa assurda credenza)

Camerette “unisex”, all’insegna delle avventure

Anche la cameretta dice molto dei suoi occupanti. Su un sito di design, abbiamo trovato alcuni consigli per arredare e decorare le camerette dei bambini, tra cui:

  1. Arte per tutti. Bambini e bambine, in camera ci dovrebbero essere elementi adatti a generare arte. Questi non hanno sesso né colore
  2. No a principesse e supereroi: meglio qualcosa di avventuroso: ad esempio, una tenda degli indiani. Cerchiamo di privilegiare quegli elementi che non hanno di per sé un significato forte, ma che si prestano alla personalizzazione e all’interpretazione, che invitano alla scoperta
  3. Costruzioni, costruzioni, costruzioni: cercate la modularità, elementi che si possano smontare e rimontare. I bambini ne vanno pazzi e sarà per loro l’occasione di costruirsi da sé i propri spazi
  4. Spazio: cercate di lasciare lo spazio per muoversi tra i vari elementi della cameretta

Soprattutto, ricordatevi che sono consigli, non leggi: ciascun genitore, ciascun educatore ha dentro di sé i semi della parità, dell’uguaglianza creativa: bisogna solo ritrovarli nella confusione, dar loro una spolverata e lasciare che germoglino di nuovo vigorosi!



a cura di Matteo Princivalle