Lo stereotipo è uno schema mentale (un’idea, o un pensiero) che non si è formata per esperienza diretta, ma originato dalla cultura del gruppo di appartenenza. Si tratta di uno schema approssimativo, non necessariamente vero e che, spesso, è stato modificato arbitrariamente in base ai valori del gruppo di appartenenza.

Gli stereotipi possono essere costruiti deliberatamente, ad esempio nel corso di una campagna politica o di una strategia commerciale; questo li rende particolarmente insidiosi in una società basata sulla libertà di informazione e sull’elevato numero di informazioni a cui siamo sottoposti.

Gli stereotipi, inoltre, possono essere modificati tramite l’esperienza diretta e tramite l’educazione.

Ad esempio, nonostante la mia famiglia e il mio gruppo sociale mi abbiano trasmesso lo stereotipo secondo cui gli abitanti del paese X “sono delinquenti”, frequentandoli potrei accorgermi che si trattava solo di un pregiudizio infondato.
Allo stesso modo, se un’insegnante o un contesto di apprendimento informale, dimostrano razionalmente la falsità di tale stereotipo e i suoi limiti, è possibile modificarlo e/o superarlo.

Purtroppo, gli stereotipi hanno un risvolto negativo: si tratta dell’effetto Pigmalione (detto anche “profezia che si auto-avvera”), l’effetto psicologico per cui la vittima di uno stereotipo finisce per identificarsi con esso sviluppando comportamenti che rispecchiano lo stereotipo stesso.

SUPERARE GLI STEREOTIPI

È possibile non formulare stereotipi? No: lo stereotipo è un’unità del nostro pensiero che utilizziamo in modo automatico e spesso inconsapevole per risparmiare energie mentali. Proprio come accade con i pregiudizi e le euristiche, è impossibile smettere di ricorrere agli stereotipi.

Tuttavia, è possibile diventare consapevoli dei processi che ci portano a formare e trasmettere degli stereotipi, in modo tale da farci influenzare in modo minore e, soprattutto, da riuscire a individuare le situazioni in cui ricorriamo ad uno stereotipo.

Un primo percorso per superare gli stereotipi è quello di offrire informazioni accurate sull’oggetto dello stereotipo. A scuola, questo potrebbe significare discutere insieme a partire da articoli di giornale, ricerche scientifiche e altri dati che siano percepiti come affidabili.

Un secondo percorso per superare gli stereotipi è quello di entrare in empatia con i soggetti “vittima” dello stereotipo stesso. Leggere poesie e filastrocche, lettere e testimonianze è da sempre un buon modo per empatizzare con culture e persone diverse da noi.

BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA

  • MAZZARA B. (1997), Pregiudizi e stereotipi, Il Mulino, Bologna
  • SMITH E. et al. (2016), Psicologia sociale, Zanichelli, Bologna

 

   

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