STIAMO CRESCENDO DEI BAMBINI “ASSEDIATI”

I nostri bambini sono liberi? Siamo capaci di stimolare la loro creatività o, al contrario, la ostacoliamo? A questo proposito, ti proponiamo l’interessante prospettiva dello psichiatra e sociologo Paolo Crepet, attento osservatore del mondo giovanile. Crepet, durante un’intervista rilasciata a Dea By Day ha detto che:

Stiamo crescendo dei bambini assediati. Nel senso che i loro spazi e il loro tempo è assediato dalla gestione che gli adulti attuali impongono loro. Abbiamo bambini assediati da nonne iper-presenti, da mamme piene di sensi di colpa, da padri che vogliono fare le madri, da insegnanti sciatti.. Insomma i bambini starebbero meglio soli, se questi sono gli adulti che li circondano. Bisognerebbe promuovere una campagna liberate i bambini
Quando a un bambino è continuamente impedito di poter sviluppare la propria creatività, la propria autonomia, a costruire la propria identità, non riesce a crescere, ovvero crescerà fragile, vulnerabile, ricattabile. Nella società attuale, che molti pensano sia libera anzi addirittura liberal, è veramente difficilissimo che un ragazzo possa riuscire ad essere se stesso. E il motivo è che non è stato cresciuto in modo di poterlo essere.
Facciamo l’esempio delle nuove tecnologie e delle App. In quel mondo i ragazzi sono liberi di creare, ma all’interno di una sorta di ranch che si chiama Internet. Un ragazzo oggi è “molto gradito” se inventa una App utile ai produttori di stampanti 3D. Ma immediatamente la sua creatività non viene considerata se invece inventa un oggetto non tecnologico, come ad esempio un pattino colorato. Per fortuna esistono delle eccezioni e degli scampoli di libertà possibili, ma in generale, dovunque nel mondo, le regole sono dettate in ragione dei consumi. Un’azienda fa di tutto perché noi acquistiamo il prodotto che ha realizzato, creandoci il bisogno di averlo. La nostra creatività fai-da-te, quella delle nostre nonne, è scoraggiata. La situazione è che abbiamo disponibili tanti prodotti che altri ci convincono essere necessari, anche a basso costo, ma in cambio cediamo la nostra libertà. C’è un gruppo di ragazzi che ha inventato un telefono che funziona solo come telefono, si chiama Light Phone e finora hanno raccolto solo 2000 sottoscrittori. Domanda: Quanti ragazzini sosterrebbero questi modelli? Quanti ragazzini sarebbero disponibili a rinunciare ai social, alle App, a internet? E dunque: sono liberi?“.

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