Tu non sei, non sarai e non vali un numero

Vogliamo condividere con voi queste parole, pubblicate sulla pagina dello psicologo Elpidio Cecere a firma di Alessia Esposito:

“Forse un giorno farai un tatuaggio, sbaglierai facoltà, partirai con in tasca avendo un solo biglietto, avrai il tuo bar di fiducia, i capelli blu, crederai a chi ti farà male, perché credere fa più bene, ti innamorerai e aspetterai, farai il pompiere o l’architetto, magari sarai magistrato o il miglior parrucchiere del quartiere, viaggerai oppure resterai, scriverai un libro, suonerai il violino, il pianoforte o la batteria, odierai la matematica e amerai la filosofia oppure prenderai un dottorato in statistica.
FARAI, SARAI e DIVENTERAI.
Il presente, quanto il futuro, è tutto tuo. È per te. Sei te. 
Ma non è scritto in pagella. Ti prego di ricordarlo. Tu non sei quel 10, o un 7, un 8 o un 5. Non sarai nemmeno il 18 all’università o il 30 o la lode. La tua vita girerà intorno a numeri. Ma tu non sei, non sarai e non vali un numero. 
Credi in te stesso punto. Credi in quegli strumenti che ti sono stati dati in dono per affrontare il mondo e scuoti il cuore della gente. 
Accetta la caduta e poi spicca il volo. TU SEI NATO PER ESSERE FELICE”.

Nessun bambino è un voto.
Questo non significa che far bene a scuola non sia importante. Al contrario: in un mondo che dà sempre meno importanza alla scuola, far bene, studiare ed impegnarsi è un  gesto rivoluzionario. Tuttavia, nessuno studente dovrebbe essere giudicato per i voti che consegue. Nessuno dovrebbe essere ridotto a un’etichetta e tutti i bravi insegnanti lo sanno.