Un quarto d’ora al giorno di solitudine

A volte, per ridurre lo stress e ritrovare il benessere mentale, è sufficiente rimanere da soli per un quarto d’ora (15 minuti). Questa la conclusione a cui sono arrivati gli scienziati dell’Università di Rochester in una recente pubblicazione.

LA SOLITUDINE PER RIDURRE LO STRESS

Lo studio, Solitude as an Approach to Affective Self-Regulation (Personality and Social Psychology Bulletin, ottobre 2017), ha fatto sperimentare a 114 partecipanti un quarto d’ora di solitudine dopo aver sostenuto una conversazione. Indipendentemente da come lo avevano trascorso, oltre 100 tra i partecipanti hanno sperimentato una sensazione di benessere.

Lo studio mette in evidenza l’importanza di una scelta attiva: a far bene non è tanto la solitudine in sé (che, specialmente se non scelta e prolungata può avere pesanti effetti collaterali) ma la possibilità, per l’individuo, di sceglierla come strumento per regolare le proprie emozioni. Ma cos’è “solitudine”? In questo studio, si trattava semplicemente di un breve isolamento dagli altri, che poteva essere impegnato a scelta dei partecipanti. Ci sono molte attività per riempire il tempo di solitudine, tra cui la lettura (sempre consigliata) e la meditazione.

C’è un altro aspetto da sottolineare: dopo migliaia di studi sugli effetti positivi della socialità, della frequentazione di una rete sociale ricca e dello stare in compagnia, stiamo tornando alla solitudine. Il punto focale, però, è proprio la scelta: la nostra felicità dipende dal grado di controllo che abbiamo sulla nostra vita. A farci bene è il poter scegliere di vivere un piccolo momento di solitudine, più del momento in sé.

COACHING CREATIVO: VIVERE LA SOLITUDINE E RICARICARSI DI ENERGIA

Ricavarsi uno spazio-tempo di solitudine in famiglia è una buona pratica che andrebbe promossa e rivalutata. Specialmente per chi lavora, torna a casa, recupera i bimbi senza mai avere un attimo per recuperare, 15 minuti giornalieri di solitudine sono un rimedio efficace e necessario.

Ecco perché, i 15 minuti di solitudine suggeriti dalla ricerca scientifica potrebbero diventare un ottimo esercizio anche per te; un momento la cui importanza andrà spiegata ai bambini (è importante anche per loro vivere un momento per sé, magari leggendo) e proposto come un rituale quotidiano per tutta la famiglia.

Educare non significa annientarsi. Al contrario, potrai educare in modo efficace solo se ti sentirai una persona efficace e realizzata. Ecco perché è importante ritagliarti questi 15 minuti quotidiani di solitudine: non si tratta di tempo che si “ruba” ai propri figli, compagni, amici o quant’altro.