L’autostima è la qualità più importante per lo sviluppo di una personalità sana ed armoniosa. L’autostima, come sottolinea John Rawls:

“Include il senso che una persona ha del proprio valore, la sicurezza che le proprie valutazioni e progetti sono validi e la convinzione della propria capacità di realizzarli. Se pensiamo che i nostri progetti non abbiano valore, non possiamo considerarli con piacere, né trarre soddisfazione dalla loro realizzazione”. 

L’autostima, nonostante la mole di libri e letture in materia, non si può insegnare o imparare in modo diretto: una scuola di autostima è destinata a fallire, almeno se la intendiamo come un insieme di regole e precetti da seguire pedissequamente. Questo comporta un serio problema per gli insegnanti e gli educatori, ma anche per chi ha intrapreso un percorso di crescita personale: come fare a potenziare l’autostima?

LA DEFINIZIONE PSICOLOGICA DI AUTOSTIMA

La definizione con cui abbiamo aperto questa scheda non è certo psicologica: si tratta di una riflessione educativa sulla sua importanza e su come l’autostima si riflette sulle persone. Molti psicologi hanno tentato di definire l’autostima in modo chiaro e corretto. Potremmo dire, semplificando: l’autostima è il giudizio che un individuo attribuisce a sé stesso.

Battistelli (1994) ha evidenziato come il giudizio non sia un fenomeno unitario, ma un “insieme di giudizi valutativi”. James, invece, l’ha definita come discrepanza tra sé percepito e sé ideale. In tutte queste definizioni emerge però il ruolo fondamentale del giudizio che noi ci attribuiamo, sia esso un insieme di giudizi o una più generale “percezione”. Questo giudizio si basa su fattori di vario tipo. In particolare:

  • Fattori sociali, ovvero i feedback che riceviamo dalle persone che frequentiamo e dal mondo su di noi. Nella formazione dell’autostima spesso i fattori sociali prevalgono, in quanto rappresentano nella nostra mente ciò che il mondo pensa di noi, al punto tale da influenzare i fattori cognitivi;
  • Fattori cognitivi, ovvero le nostre conoscenze e le abilità mentali attraverso cui formuliamo valutazioni e risolviamo compiti e problemi. Sono i fattori che ci aiutano a scegliere se accettare o meno un compito (“Non posso saltare così lontano”, “Dovrei farcela in pochi minuti” etc.) riproducendo un modello mentale delle nostre potenzialità;
  • Fattori affettivi, che influenzano la nostra capacità di elaborare sentimenti, emozioni e convinzioni; benché non formulino un giudizio a sé, questi fattori sono molto potenti nell’influenzare le rappresentazioni che ci facciamo attraverso i primi due;

Questo è un piccolo identikit della persona con alta autostima:

  • Sa dare il giusto peso ai giudizi degli altri;
  • Impara dagli errori e dalle sconfitte, senza abbattersi;
  • Si considera alla pari degli altri;
  • Rispetta e pretende rispetto;
  • Quando serve, sa dire di no.

BIBLIOGRAFIA E LETTURE

  • Diener E., Diener M. (1995), Cross-cultural correlates of life satisfaction and self-esteem, Journal of Personality and Social Psychology, n.68
   

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