Mark Rothko ha insegnato per anni in una scuola di Brooklyn. A partire da questa esperienza, l’artista ha proposto cinque elementi chiave per avvicinare i ragazzi all’arte. Si tratta di consigli che tutti noi possiamo mettere in pratica, a casa e a scuola, per favorire un approccio attivo e rispettoso all’arte:

  • l’arte è una forma di espressione semplice: quando ci sforziamo di comunicare emozioni, impressioni e sentimenti, in qualche modo stiamo facendo arte; per i bambini è molto più semplice, perché non hanno ancora imparato a censurare se stessi, sono liberi;
  • l’insegnamento tecnico e teorico uccide la creatività del bambino: Mark Rothko permetteva ai suoi studenti di utilizzare qualsiasi mezzo e qualsiasi tecnica, così da proteggere la loro creatività;
  • esponi al pubblico i lavori dei ragazzi: si tratta di un grande esercizio per l’autostima dei piccoli artisti;
  • comincia dall’arte contemporanea e torna indietro, fino all’arte antica: gli artisti contemporanei sono più vicini al mondo dei bambini, alla società in cui vivono e al loro pensiero; per questa ragione sono un canale;
  • l’educazione all’arte dovrebbe formare menti creative, non professionisti dell’arte: l’arte, prima di essere una professione o un insieme di tecniche, significa imparare ad ascoltare, comprendere e apprezzare quante più forme di espressione possibili.

Facciamo un esempio concreto: migliaia di insegnanti e educatori in Italia utilizzano i nostri disegni da colorare. Perché non innoviamo cominciando proprio da quelle pagine stampate? Un disegno è una tela bianca, il cui destino è tutto da scrivere: c’è un universo di possibilità oltre i semplici pennarelli.

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