Educazione emotiva per bambini: dare un nome alle emozioni

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In questo articolo ci focalizzeremo su una tecnica che possiamo usare per stimolare l’intelligenza emotiva dei bambini: dare un nome alle emozioni. Possiamo introdurre questa tecnica già a partire dai 3 anni di età.

Dare un nome alle emozioni è una tecnica fondamentale per educare alle emozioni: “Studi specifici indicano che l’atto di dare un nome alle emozioni ha di per sé un effetto rasserenante sul sistema nervoso, e aiuta i ragazzi a ricuperare più in fretta dalle situazioni di turbamento.” (Gottman, 2015)

Questo esercizio è semplice, ma non banale: ciascuno di noi prova decine di emozioni diverse ogni giorno, ma queste spesso rimangono amorfe e nebulose. Talvolta capita che perfino gli adulti si trovino in difficoltà a dare un nome all’emozione o alle emozioni che stanno provando (spesso proviamo più di un’emozione contemporaneamente).

Affinché i bambini facciano pratica possiamo utilizzare casi di vita pratica o casi letterari. Se decidiamo di partire dai casi di vita pratica, saranno utili domande-guida come:

  • Come ti senti?
  • Ti sei comportato così perché ti senti … ?

Attenzione a non stereotipare le emozioni. Dietro la rabbia o la tristezza potrebbero nascondersi molteplici sfumatura: delusione, frustrazione, amarezza, gelosia, etc. Queste domande aperte dovrebbero dare al bambino la possibilità di esprimersi e fare chiarezza su ciò che sente, senza costringerlo dentro una “gabbia emotiva” preconfezionata.

Anche il momento della lettura è un’ottima palestra per esercitarsi a dare un nome alle emozioni, trattando i personaggi fantastici come se fossero i nostri alter-ego:

  • Come si sente questo personaggio in questa scena?
  • Perché questo personaggio si è comportato così?

Un libro per voi:

Brunello il pipistrello è il volume n. 1 de “La Biblioteca del Cuorfolletto”. Questo racconto in rima è completato dai sottotitoli emotivi di Cuorfolletto, che dà un nome alle emozioni provate dai personaggi della storia. Grazie ai sottotitoli emotivi sarà facile dare un nome alle emozioni e muovere i primi passi nel mondo dell’educazione emotiva attraverso la lettura.

Brunello vuol fare una gita nel prato.
Riuscirà a evitare i pericoli in agguato?
Un’avventura in rima per piccoli lettori:
leggetela da soli o coi vostri genitori.

Un albo illustrato per stimolare il pensiero divergente. Con tre giochi creativi e sottotitoli emotivi per i più piccoli. Età di lettura: da 3 a 8 anni.

Bibliografia:
J. Gottman, Intelligenza emotiva per un figlio: una guida per i genitori, BUR, 2015