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Emerenziana

Emerenziana è un nome di origine latina. Si tratta di un nome estremamente raro, legato al culto di Sant’Emerenziana, martire a Roma. Il nome deriva da Emerentiana, nome latino di età imperiale, che contiene la radice emerens, “meritevole”.

L’onomastico del nome Emerenziana si festeggia il 23 gennaio, in ricordo di Sant’Emerenziana, martire.
Il colore legato al nome Emerenziana è il giallo.
La pietra portafortuna per Emerenziana è l’ambra.

Cliccate qui per scaricare o per stampare la scheda del nome Emerenziana.

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Sandra

Sandra è un nome di origine greca. È una forma abbreviata del nome Alessandra, che deriva dal nome greco Alexandra; questo nome significa “protettrice degli uomini”. La forma Sandra si è diffusa nei paesi di lingua anglosassone a partire dal XIX secolo.

Il nome Sandra è adespota; l’onomastico si può festeggiare il 1° novembre, nel giorno di Ognissanti.
Il colore legato al nome Sandra è il rosso.
La pietra portafortuna per Sandra è il granato.

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Karim

Karim è un nome di origine islamica; riprende uno dei 99 nomi di Allah, al-Karim, che significa “generoso”, “benevolo”.

Karim è un nome adespota; l’onomastico si può festeggiare il 1° novembre, nel giorno di Ognissanti.
Il colore legato al nome Karim è il giallo.
La pietra portafortuna per Karim è il berillo.

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Ryan

Ryan è un nome di origine irlandese. Deriva dal cognome irlandese O Riain; il nome Riain significa “piccolo re” (contiene infatti la parola ri, “re” in irlandese antico).

Il nome Ryan è adespota. L’onomastico si può festeggiare il 1° novembre, nel giorno di Ognissanti.
Il colore legato al nome Ryan è il verde.
La pietra portafortuna per Ryan è lo smeraldo.

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Album degli Animalcorni fantastici

Da questa pagina potete scaricare il nostro album stampabile Animalcorni fantastici e dove trovarli, una raccolta di illustrazioni kawaii che manderanno in visibilio i più piccoli. Sotto ciascuna pagina dell’album, trovate il link per scaricare il file stampabile ad alta definizione.

Cliccate qui per scaricare la copertina dell’album degli animalcorni.

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Cane e bambino: una convivenza che favorisce lo sviluppo

La cultura urbana ci sta facendo perdere il contatto con la natura; ma come possiamo porre un freno a questa emergenza moderna, posto che non tutti potranno trasferirsi in un cascinale sperduto nelle campagne italiane?
Una possibile risposta è la riscoperta del rapporto uomo-animale, e in particolare del rapporto bambino-animale.

“Puoi conoscere il cuore di un uomo già dal modo in cui egli tratta gli animali”.
I. Kant

I punti di forza di questa convivenza
Convivere con un animale e specialmente con un cane è un’opportunità molto preziosa per lo sviluppo del bambino. Nelle righe seguenti analizzeremo i benefici del rapporto cane-bambino, ma anche gli altri animali domestici presentano analoghe virtù. La presenza del cane rafforza nel bambino alcune disposizioni come l’autoefficacia e l’empatia; il bambino sperimenterà sin da piccolo il privilegio (non privo di oneri!) del prendersi cura; è proprio questa cura, di sé e degli altri, che getta le fondamenta per uno sviluppo sano e armonioso dell’autostima, del senso di autoefficacia e della capacità di riconoscere e sostenere i bisogni emotivi altrui. In questo senso, è importante che la famiglia coinvolga il bambino nelle operazioni di cura, nei limiti della possibilità e del buonsenso, naturalmente.
Il binomio cane-bambino, inoltre, è una vera e propria palestra di comunicazione non verbale e di teoria della mente. Il bambino, infatti, dovrà imparare a relazionarsi con un “altro da sé” che non parla la sua lingua e che ha bisogni e comportamenti molto diversi da quelli dell’uomo. Proprio questa differenza si rivela, se gestita correttamente, una fonte di arricchimento.
Infine, prendersi cura di un cane è una scelta molto salutare dal punto di vista del movimento: ci “costringerà” a tre o quattro passeggiate quotidiane, cosa che, visti i numeri relativi alla sedentarietà della popolazione, non può che farci bene.

“Vuoi essere simile alla natura degli dei? Sii misericordioso con gli animali: la dolce misericordia è il vero segno della nobiltà”.
W. Shakespeare

Una scelta impegnativa
Accogliere in casa un animale è una scelta che richiede consapevolezza: sarà necessario qualche piccolo sacrificio e una buona dose di organizzazione, dal momento che non si sta acquistando un soprammobile, ma si sta allargando il nucleo famigliare con una creatura vivente e senziente, che ha delle precise esigenze. Purtroppo, ad oggi, anche il momento di adottare un animale è guidato da logiche economiche e di “tendenza”; eppure, prima di decidere, sarebbe auspicabile un momento di riflessione: la famiglia avrà la possibilità di prendersi cura al meglio dell’animale? Ci sono le risorse economiche per farlo? E le risorse umane? Abbiamo tempo a sufficienza per provvedere ai bisogni del cane?
L’adozione di un animale è un ottimo esempio di quanto sia utile mettere i problemi sul tavolo prima di prendere una decisione.

“L’uomo non sa di più degli altri animali; ne sa di meno. Loro sanno quel che devono sapere. Noi, no”.
F. Pessoa

Cane-bambino: quante opportunità
D’altra parte, le opportunità sono molteplici: da un punto di vista umano, la presenza di un animale domestico è un fattore importante di decentramento, che stimola i benefici ai quali abbiamo accennato sopra (autostima, empatia, autonomia); anche l’effetto sulle relazioni famigliari sarà benefico, poiché emergeranno numerose attività da svolgere insieme: dalla passeggiata al momento della pappa, dalla toelettatura all’educazione. Dal punto di vista intellettuale, la presenza di un animale è uno stimolo formidabile per approfondire numerosi temi legati alla storia, alla biologia e all’etologia. Dalla storia del cane come animale domestico agli standard di razza, dalle caratteristiche biologiche degli animali ai principi che regolano il loro comportamento. Raramente questi argomenti si affrontano sui banchi di scuola. Eppure, da un punto di vista umano, comprendere un animale è un’esperienza formativa di grande importanza.

“Chi non ha mai posseduto un cane non sa cosa significhi essere amato”.
A. Schopenauer

Il ruolo attivo degli adulti, necessario per scongiurare i possibili rischi
Naturalmente, la scelta di convivere con un animale prevede qualche piccolo rischio: uno su tutti, il rischio che il bambino assuma atteggiamenti che potrebbero infastidire il compagno a quattro zampe. Per scongiurare una simile evenienza, è fondamentale che la famiglia eserciti un ruolo attivo di guida e supervisione. I bambini non dovranno essere lasciati soli nella relazione con cani e altri animali domestici.
Nel caso di dubbi o di piccoli problemi comportamentali, è consigliabile chiedere aiuto ad un esperto del comportamento animale e della relazione uomo-animale.

Per concludere, possiamo citare la nostra esperienza personale: la convivenza con un cane ha donato benessere e consapevolezza a tutti i membri della famiglia, grandi e piccini. Al punto che, con tutte le problematicità del caso (vi abbiamo detto quanto sia importante porsi le domande prima dell’adozione), stiamo valutando se introdurre in casa un nuovo amico a quattro zampe. L’impegno che richiede, soprattutto ai grandi, è notevole, specialmente abitando in città, ma siamo felici, e tanto basta.

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