pittura con i colori a tempera

Dipingere con i colori a tempera è un passatempo piacevole per grandi e piccini, oltre ad essere uno dei modi più semplici per avvicinarsi alla pittura.
I colori a tempera sono molto diffusi, anche nella didattica, perché sono semplici da utilizzare e presentano il vantaggio di essere molto coprenti, di avere un’asciugatura rapida (il colore si asciuga in pochi minuti) e di essere abbastanza economici in confronto ad altre tecniche.

COME SONO FATTI I COLORI A TEMPERA

I colori a tempera sono comporti da acqua, pigmenti e sostanze leganti quali uovo, caseina, colle animali o gomme vegetali. I professionisti solitamente preparano da soli i loro colori, mescolando i pigmenti ad un’apposita emulsione.

Si tratta di una tecnica che ha avuto ampia diffusione fino al termine del XV secolo: i colori a tempera venivano utilizzati su diversi supporti, come ad esempio sculture lignee, tavole, tela o anche muro a secco.

BREVE STORIA DELLA PITTURA A TEMPERA

La definizione “pittura a tempera” deriva dal latino temperare che significa mescolare.
Il colore è composto da parti solubili in acqua come uovo, caseina, colle animali, gomme vegetali, amidi e da parti insolubili come olii (olio di lino, di noce, di papavero, anche in forma pre-polimerizzata), resine, cere, lacche. Per quanto riguarda l’uovo viene utilizzato sia intero sia separando il tuorlo dal bianco.

Esistono tempere “magre” o “grasse”. Si usa l’acqua come diluente per la “tempera magra”, mentre per la “tempera grassa” viene utilizzato lo spirito di trementina.

La pittura a tempera risale all’arte delle antiche civiltà di Egitto, India, Cina, Giappone e dell’America centrale (con i Maya). In Europa ha avuto la sua massima diffusione durante il Medio Evo, per poi essere grafualmente sostituita con la pittura a olio.

Con l’affresco, la tecnica “a secco” venne spesso impiegata durante il Rinascimento italiano (citiamo tra gli altri Mantegna e Leonardo). In alcuni casi, come ad esempio la pittura fiamminga, i primi strati di colore venivano eseguiti a tempera, per poi essere completati con velature di olii e resine.

DIPINGERE CON I COLORI A TEMPERA: VANTAGGI E SVANTAGGI

Per chi vuole provare i colori a tempera serve davvero poco: per iniziare, ad esempio, sono sufficienti i colori di base. La loro consistenza a base d’acqua permette di miscelarli facilmente per ottenere altri colori. Inoltre pulire pennelli e piattini o bicchieri utilizzati per miscelare i colori è semplice, dato che è sufficiente lavare il tutto sotto l’acqua corrente.

L’unico svantaggio dei colori a tempera è che richiedono un po’ di abilità nella realizzazione delle sfumature: il colore si asciuga in fretta e le tonalità vanno miscelate velocemente e con decisione. Non è consigliabile usare questi colori se desiderate ottenere sfumature delicate o realizzare particolari che necessitano di lunghi tempi di lavorazione con il colore umido.

MATERIALI PER DIPINGERE CON I COLORI A TEMPERA

Cosa ci serve:

  • colori base in tubetti o in vasetti (per cominciare vi consigliamo il kit Giotto, su Amazon.it)
  • pennelli morbidi
  • tela o foglio adatto
  • stracci per asciugare le mani ed i pennelli.
  • contenitori per l’acqua, uno per diluire i colori e l’altro per pulire i pennelli.
  • una tavolozza o degli scodellini o semplici piatti (possiamo utilizzarne una tavolozza di plastica, per risparmiare)

In commercio trovate scatole già pronte con i colori più usati. Ci sono anche soluzioni molto economiche, pensate per i principianti. Il formato più utilizzato per questi colori sono i tubetti, disponibili in varie grandezze. Alcune confezioni propongono flaconcini con i colori primari, un’ottima soluzione per iniziare.

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Si può dipingere su qualsiasi superficie: quasi tutti i tipi di carta, cartoncino, tela, tavola, terracotta ecc…
E’ preferibile utilizzare carta non troppo leggera per evitare increspature. Iniziate sempre a dipingere dai colori più chiari, in modo da effettuare facilmente eventuali correzioni (i colori scuri sono più coprenti).

Non affrettare la fase di asciugatura usando il phon perché il colore tende a screpolarsi.

COME SI DIPINGE A TEMPERA

La pittura a tempera tende a schiarirsi un pò una volta asciugata. E’ bene dunque fare delle prove colore. Come dicevamo in precedenza, i colori devono essere diluiti con l’acqua, stando attenti a non rendere il colore troppo liquido o troppo compatto.

Il modo migliore per creare delle sfumature è lavorare velocemente con il colore fresco: provate con due colori, stendetene uno a sinistra e l’altro a destra molto rapidamente, dove i colori si congiungono date delle rapide pennellate trasversali, passate quindi un grosso pennello piatto, poco inumidito per rifinire la sfumatura. Il risultato non sarà perfetto come con i colori ad olio, ma con un pò di pratica si ottengono risultati soddisfacenti.

I dipinti a tempera devono essere sempre verniciati per una buona conservazione nel tempo. Una volta asciugato, il lavoro si può verniciare a pennello, oppure con lo spray (va bene quello per lavori a matita o a carboncino).

Spruzzate il fissativo da una distanza di circa 30 cm., se lo fate troppo da vicino potreste creare delle macchie. Tenete il lavoro in posizione orizzontale, fino a quando il fissativo non sarà asciugato, per evitare scolature.

Dopo aver ultimato il lavoro, i dipinti vanno conservati in un ambiente aerato e privo di umidità. Se possibile è preferibile incorniciarli con un vetro protettivo.

PULIZIA E CONSERVAZIONE DEI MATERIALI

Abbiate l’accortezza di chiudere bene i tubetti, per non far seccare il colore. Dopo aver finito il vostro lavoro, lavate tutto con acqua, in modo tale da non lasciare tracce di colore sulla tavolozza o nel piattino dove miscelate i colori che, in caso contrario, andranno a sporcare quelli che verserete la volta successiva.

Di seguito alcuni consigli green, utili per la conservazione dei dipinti:

  • l’aceto oltre che come conservante, può essere utilizzato anche come antitarlo sulle tavole di legno, sopratutto sul retro della tavola da dipingere
  • miele o zucchero, miscelati alla tempera, rallentano l’essiccamento dei colori
  • il latte è un ottimo fissativo per i disegni su tela e su tavola e contribuisce a rendere meno assorbenti le superfici sulle quali è passato

PITTURA A TEMPERA PER BAMBINI

La pittura a tempera rappresenza un primo approccio al colore e unisce l’espressione creativa alle attività di manipolazione. Ad esempio per i più piccoli sono consigliabili i colori a dita, particolarmente ricchi, pastosi e densi. Si tratta di prodotti a base d’acqua, facilmente lavabili.

La versione in bottiglia, consigliabile per i più grandi e conveniente come formato, è pronta all’uso, ha colori brillanti che possono essere accentuati da passate successive. La gamma spazia dai colori tradizionali a quelli metallizzati, perlati e fluo, per realizzare effetti e riflessi particolari.

IDEE CREATIVE CON LE TEMPERE

Noi di Portale Bambini vi abbiamo spesso proposto delle attività da realizzare con le tempere insieme ai vostri bambini. Vi ricordiamo ad esempio il laboratorio con tempere e cannucce: basta far cadere sul foglio qualche goccia di colore diluito e spandere il colore, soffiando nella cannuccia.

Se invece siete in vena di cimentarvi con l’arte astratta, provate a leggere il nostro laboratorio Giocare coi colori: l’arte di creare: un modo per divertirsi ed insegnare alcuni valori a cui crediamo molto.

I laboratori artistici insegnano ai bambini a gestire i propri materiali e gli spazi, non sprecando fogli e colori ad esempio. Inoltre realizzare un laboratorio creativo è anche un modo per responsabilizzare nella pulizia e nella cura degli strumenti, sviluppando autonomia e senso di responsabilità.

   

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