Come studiare storia

come studiare storia

Quando si parla dei compiti di storia, grandi e piccini possono essere colti da un improvviso attacco di sonno dovuto alla noia che spesso è associata a questa materia. Eppure questa disciplina di per sé non è così monotona, è la didattica frontale che la rende soporifera.

Come possiamo farla apprezzare ai nostri figli? Come aiutarli a studiare? Cercheremo in questo articolo di dare qualche indicazione per aiutarvi a rispondere a queste domande e per mostrarvi la storia da un punto di vista diverso.

STUDIARE STORIA COME FOSSE UN’INDAGINE INVESTIGATIVA

Provate a immaginare vostro figlio come un piccolo investigatore pronto a scoprire i misteri che lo circondano. Pensate a quanto sarebbe emozionato se provaste a nascondergli un nuovo gioco per casa e gli chiedeste di trovarlo. Cercherebbe per ogni stanza come un piccolo Sherlock Holmes, seguirebbe la logica, oppure procederebbe a caso?

Un’indagine come questa altro non è che ciò di cui si occupa la storia. Tale termine deriva infatti dal latino historia, che significa ricerca e indagine. Essa è la disciplina che scopre e indaga gli eventi passati cercando delle connessioni tra di loro e con il presente. È molto complessa e ricca di curiosità, che sono ciò su cui bisogna concentrarsi per poter catturare l’attenzione di grandi e piccini.

QUAL È  IL PROGRAMMA DI STORIA ALLA SCUOLA PRIMARIA

Durante il primo anno, i bambini acquisiscono il concetto di tempo, ciò che viene prima, ciò che succede dopo, e quello di durata degli eventi. Importanti sono anche i cambiamenti, cioè cosa fa l’uomo per provocarli e come questi impattino sullo sviluppo e sull’evoluzione.

Nel corso del secondo anno questi concetti sono approfonditi grazie all’introduzione dell’orologio, strumento fondamentale per la percezione del tempo presente e la quantificazione effettiva della durata. Inoltre inizia a essere introdotto il concetto di linea del tempo che diventerà fondamentale per tutto il percorso scolastico.

Durante il triennio successivo gli alunni imparano invece dei primi contenuti e delle prime informazioni sulle popolazioni, a partire dalla preistoria, tema centrale della classe terza, per poi procedere con le civiltà della mesopotamia, degli Egizi e dei Romani, fino ad arrivare alla caduta dell’impero romano d’occidente. Il programma è vasto ma viene presentato ai bambini tramite concetti chiave e concentrandosi su come apprendere la storia, per prepararli allo studio accurato dei fatti storici che affronteranno negli anni di scuola successivi.

IL GIUSTO APPROCCIO PER STUDIARE STORIA?

Uno dei modi possibili per affrontare questa materia è utilizzare le 5 domande fondamentali che ci si pone quando si affronta una comprensione del testo e qualsiasi argomento di studio.

  • CHI?

È importantissimo concentrarsi sui personaggi della storia, come per esempio la civiltà dell’Antico Egitto. Chi era questo popolo e da dove venivano, qual è la loro evoluzione e quali le loro tradizioni. È molto utile mostrare delle immagini ai bambini per aiutarli a memorizzare anche l’aspetto di questi popoli e avere un rimando visivo nel momento in cui dovranno affrontare le interrogazioni.

  • CHE COSA?

Cosa facevano gli Egizi, quali sono le caratteristiche peculiari di questo popolo, quali scoperte hanno fatto e come esse hanno impattato sulla vita di oggi. Si possono proporre ai bambini dei documentari riguardanti l’argomento di studio per aiutarli a focalizzare l’attenzione sulle informazioni più importanti. Con questi supporti multimediali i piccoli alunni riescono a memorizzare le curiosità che resteranno più impresse e li aiuteranno ad approfondire le loro esposizioni.

  • QUANDO?

È importantissimo collocare nel tempo un popolo o un evento. Permette di comprendere il contesto in cui esso ha vissuto e come questo può avere modificato la civiltà o l’evento. La linea del tempo è lo strumento cardine che è utilizzato a scuola. Per aiutare i vostri figli con il difficile compito di memorizzazione delle date potete pensare di costruire con loro delle linee del tempo in cartoncino da appendere alle pareti della loro cameretta in cui poi attaccare dei post-it con le date e delle immagini che richiamino gli argomenti di studio. La storia diventerà così interattiva e meno noiosa.

  • DOVE?

A volte si perde di vista la localizzazione geografica, che invece per un bambino della scuola primaria è motivo di interesse e può permettere di far nascere nuove curiosità. Si possono utilizzare cartine, mappamondi o anche programmi satellitari per tablet e computer per visualizzare dove i fatti sono avvenuti. In questo modo i piccoli esploratori potranno acquisire nuove conoscenze geografiche che saranno utili anche per le altre materie.

  • PERCHÉ?

Come mai questo popolo è importante e perché si studia a scuola. Questa domanda durante il ciclo della scuola primaria si interfaccia molto con le altre quattro, proprio perché il motivo e le cause che portano a certi eventi sono importanti. La riflessione su cause e conseguenze è centrale durante la scuola primaria per aiutare i bambini a comprendere come si verificano le azioni, a che cosa portano e iniziare a ragionare sui vissuti propri e degli altri.

Ogni bambino ha delle caratteristiche particolari e delle preferenze che riguardano anche la scuola. Può essere che vostro figlio sia uno storico appassionato oppure terribilmente annoiato dalla storia, questi piccoli consigli potranno aiutarvi ad accendere delle piccole fiamme di interesse verso i compiti di storia.

a cura della dott. sa Paola Secchi
psicologa presso www.ieled.it