Contare con le dita? Altro che “roba da somari”: si attiva il cervello

Contare aiutandosi con le dita è indice di una cattiva comprensione dei calcoli? È una brutta abitudine da eliminare? Assolutamente no: secondo i ricercatori, si tratta di una pratica che stimola le abilità matematiche.

Secondo i ricercatori della Northwestern University niente affatto: al contrario, gli studenti che hanno una percezione migliore delle proprie dita, sono quelli che comprendono la matematica più a fondo e che riescono ad eccellere. Analizzando quello che accade nel cervello dei bambini quando si trovano a svolgere i calcoli, i ricercatori si sono accorti che i bambini che, durante le operazioni, mostravano un’attivazione della corteccia somatosensoriale (quella legata alla percezione tattile e alla percezione del proprio corpo) erano i più bravi.
La corteccia somatosensoriale è la stessa che si attiva, per intenderci, quando si eseguono dei calcoli con le dita. I ricercatori hanno scoperto che l’attivazione non era legata al gesto di toccarsi le dita, ma alla visualizzazione mentale delle stesse: infatti, dopo un certo numero di esercitazioni, i bambini imparano a “contare con le dita” nella propria mente, senza più alcun bisogno di ricorrere alle mani. Tuttavia, nel cervello, questo richiamo attiva un numero maggiore di connessioni in quell’area, potenziando le abilità di calcolo.

Questo esempio si riflette anche nel mondo della musica: i pianisti, che per suonare il proprio strumento devono sviluppare una rappresentazione delle dita particolarmente accurata, sono soliti eccellere nelle discipline matematiche. E allo stesso tempo, si è scoperto che l’agnosia digitale (la cattiva rappresentazione delle proprie dita) predice in modo sufficientemente accurato la discalculia, ovvero il Disturbo Specifico dell’Apprendimento correlato all’incapacità di svolgere i calcoli in modo efficace.
In Italia, al momento, si stanno svolgendo alcune sperimentazioni, per comprendere se l’uso delle dita e il potenziamento delle abilità legate alla percezione e alla visualizzazione delle proprie dita possa influenzare positivamente le abilità matematiche dei bambini.

APPROFONDIMENTI: Impariamo a contare con la tavoletta delle dita