Conoscere e prevenire il cyberbullismo è una delle nostre priorità, insieme all’educazione ai media. In questo dossier sono raccolti una serie di dati utili ad esplorare il fenomeno e correre ai ripari, prima che sia troppo tardi. 
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Il dossier sul cyberbullismo è un work in progress: abbiamo l’ambizione di costruire una risorsa che possa cambiare la vita alle persone, ma per riuscirci è necessario l’impegno e la collaborazione di tutti.

Cyberbullismo: che cos’è

Con il termine cyberbullismo (dall’inglese cyberbullying) si intende la violenza perpetrata tra minorenni utilizzando i media digitali. Rientra in questa categoria l’uso, a fini di molestia e prevaricazione, di:

  • chat e servizi di messaggistica istantanea (WhatsApp, Messenger, SMS)
  • diffusione di immagini e video online, che solitamente ritraggono momenti imbarazzanti della vita della vittima
  • social network 
  • forum e luoghi d’incontro virtuale
  • videogiochi 

Cyberbullismo: i dati (un fenomeno allarmante)

SI TRATTA DI UN FENOMENO SERIO: PRENDERLO SOTTOGAMBA NON FARA’ ALTRO CHE GENERARE NUOVE VITTIME

Cominciamo da qualche dato sull’offesa online. Secondo voi un insulto lasciato su una bacheca Facebook, oppure in risposta ad un commento, è una “violenza”? Può generare conseguenze? Vale la pena fermarsi un attimo prima di pubblicarlo, sapendo che potenzialmente possono leggerlo milioni di persone?

  • 82%: i ragazzi che non ritengono grave offendere sul web
  • 86%: i ragazzi che dichiarano che le conseguenze per le vittime di tali gesti siano minime
  • 68%: i ragazzi che non ritengono una violazione grave dei diritti pubblicare immagini e video senza consenso

Ma com’è possibile? Semplice: i primi a pensarla così, nella maggior parte dei casi, sono i genitori. Vediamo ancora qualche numero:

  • 81%: i genitori che minimizzano il fenomeno, che non lo affrontano seriamente e considerano che la cosa non riguardi loro o i loro figli
  • 49%: i dirigenti scolastici che dichiarano di far fatica a coinvolgere le famiglie in progetti di prevenzione del cyberbullismo

FONTE: Il Sole 24ore

Vale la pena calcare la mano sul ruolo che, quell’81% di genitori incuranti può avere sulla diffusione del fenomeno: una società ignorante e distratta genera mostri. E adesso, visti i primi dati, sconfortanti, è il momento di scoprire insieme quante/i ragazze/i sono vittime di episodi di cyberbullismo:

  • 29,8%: i bambini americani tra i 10 e i 12 anni vittime di episodi di cyberbullismo
  • 58,4%: i ragazzi americani tra i 13 e i 14 anni coinvolti dal fenomeno
  • 61%: gli adolescenti americani oggetto di post cattivi o imbarazzanti sui social network
  • 15,9%: i ragazzi italiani tra i 6 e i 18 anni vittime di cyberbullismo

FONTI: Osservatorio a cura di Telefono Azzurro, Igor Vitale (Psicologo del lavoro, sito personale)

Progetti di prevenzione

In arrivo 

Film e produzioni sul tema del cyberbullismo

CYBERBULLY

DISCONNECT

INFERNET

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Risorse esterne

Una serie di approfondimenti utili a chi desidera saperne di più, verificare i dati e gli interventi legislativi in materia, ma anche leggere studi e ricerche scientifiche sull’argomento.

Il Sole 24ore: per 8 ragazzi su 10 insultare si può

Il Sole 24ore: Internet, minori più connessi ma inconsapevoli dei rischi

Azzurro.it: sito ufficiale di Telefono Azzurro, offre un servizio di supporto telefonico o via chat alle vittime di episodi di cyberbullismo

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