Vivere con semplicità è il modo migliore per educare alla semplicità. E riuscire a educare alla semplicità è il modo migliore per educare alla felicità.

Nella casa di una famiglia felice, semplici stoviglie di ceramica risplendono più della giada.

Proverbio cinese

COME RISCOPRIRE LA SEMPLICITÀ

In un libro di fine Ottocento, Flatland, viene descritto uno stato i cui abitanti sono figure geometriche a due dimensioni: Triangoli, Quadrati, Pentagoni e così via. Le donne, addirittura, sono appena dei segmenti.

Nonostante l’apparente banalità, questi personaggi vivono la loro vita appieno: non hanno proprio nulla da invidiare a noi esseri tridimensionali.

Ma cosa ci possono insegnare Quadrati e Triangoli sulla semplicità?

La riscoperta dell’essenziale. Non serve essere dei cubi per provare emozioni e amare la propria famiglia. Basta e avanza una dimensione!

Ma se per amare è sufficiente avere un cuore e una mente (sì, la mente è essenziale!), per vivere serve qualcosa di più: un tetto sulla testa, un pasto caldo due volte al giorno e un materasso, possibilmente comodo.

Anche i personaggi di Flatland hanno delle rudimentali case in cui ripararsi. Ma cos’è l’essenziale necessario? Qual è la nostra casetta fatta di cinque segmenti?

Spesso confondiamo l’essenziale con il “di più”. Ecco allora che abbiamo ideato un gioco per imparare a liberarci di tutto ciò che è superfluo.

IL GIOCO DEI “DI PIÙ”

Questo gioco si può sperimentare con tutta la famiglia e ci aiuterà a scovare le cose superflue che ci trasciniamo appresso. Ma perché giocare a trovare cose inutili? Perché:

La consapevolezza che si può cambiare è il primo passo verso il cambiamento. 

L. Hay

Ecco le istruzioni per giocarci:

  • Per cominciare si preparano dei biglietti, della forma che preferite. Potrebbero essere animali, semplici rettangoli o cuori.
  • Poi, a turno, ciascuno scrive su uno dei biglietti una cosa che ha e a cui potrebbe rinunciare facilmente.
  • La sfida è rinunciare a quella cosa per una settimana: potremmo nasconderla, regalarla a qualcuno o, semplicemente metterla da parte.

Ci siete riusciti anche voi? Di solito non è difficile individuare qualcosa che non ci serve: le nostre case sono piene di cianfrusaglie e orpelli inutili.

  • La settimana successiva, proviamo a scrivere un biglietto in più: questa volta, ciascuno dovrà rinunciare a ben due cose superflue

 

Questo gioco, per chi ha fretta di sbarazzarsi del “di più”, si può giocare anche in solitario: è sufficiente prendere carta e penna (oppure il proprio tablet) e cominciare a scrivere.

Imparare a individuare il superfluo è il primo passo; quello successivo è sbarazzarsene.

Una volta che sarete diventati esperti in quest’arte, provate a fare il passaggio successivo: giocate a far decluttering.