gratitudine

Gratitudine: sensazione di ringraziamento e di gioia in risposta all’aver ricevuto un dono, sia che il dono sia un beneficio tangibile, sia che si tratti di un momento di calma e beatitudine suscitato dalle bellezze naturali. (Emmons, 2004) I ricercatori hanno individuato vari aspetti che compongono la gratitudine. Le persone grate, di solito:

  • ammirano la bellezza, in tutte le sue forme e in modo naturale;
  • provano emozioni positive nei confronti delle altre persone;
  • mettono in atto comportamenti attraverso i quali esprimono la propria gratitudine (ad esempio utilizzano frequentemente le parole “grazie” e “prego”);
  • si concentrano sugli aspetti positivi della vita;
  • sanno che la vita è destinata a finire e per questo si impegnano a viverla al meglio;
  • confrontandosi con gli altri, tendono a riconoscere la propria fortuna e gli aspetti positivi della propria vita.

Perché proviamo gratitudine? Difficile dare una risposta; probabilmente la gratitudine ha un valore adattivo per l’uomo: infatti contribuisce al benessere, rende più facile la costruzione delle relazioni sociali e la cooperazione con gli altri. Le persone che provano frequentemente gratitudine hanno mostrato di cercare più frequentemente il sostegno degli altri. La gratitudine si può considerare come un’emozione positiva.
La gratitudine ci fa bene: un test svolto su un gruppo di studenti al primo anno di università ha rilevato che gli studenti che provavano maggiore gratitudine erano meno depressi e meno stressati. (Wood et al., 2008)

ESERCIZI DI GRATITUDINE

L’esercizio più utilizzato dagli psicologi e dagli educatori per stimolare la capacità degli individui di provare gratitudine è la composizione di liste quotidiane di gratitudine. Nell’esercizio delle liste si richiede alle persone di elencare ogni giorno un certo numero di aspetti per i quali vale la pena essere grati.
Un classico esempio è il “Diario delle tre benedizioni”: a chi compila il diario viene chiesto di scrivere ogni giorno tre aspetti della giornata di cui essere grati, annotandoli in un diario personale. Il diario delle tre benedizioni deve essere compilato ogni sera, prima di andare a letto. Questo esercizio presenta alcune analogie con l’esame di coscienza utilizzato dai filosofi stoici nell’antichità. Di seguito, puoi trovare la nostra versione di questo esercizio (è in tutto e per tutto fedele all’originale).

A CACCIA DI GRATITUDINE

Ogni sera, prima di andare a dormire, scrivi tre momenti della giornata per i quali ti senti grata/o. Per ciascuno di questi tre momenti, dovrai annotare anche perché si è trattato di un momento positivo. Puoi svolgere questo esercizio su un blocco note, su un quaderno, sul tuo smartphone o sul pc; il mezzo è indifferente.

“A caccia di gratitudine” è un esercizio mentale: perché si dimostri efficace, deve essere praticato con costanza per almeno un mese.

APPROFONDIMENTI SULLA GRATITUDINE

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