Il coraggio di Annibale

Lo storico Polibio ci ha insegnato che “non c’è per gli uomini un mezzo di correzione più disponibile della conoscenza dei fatti passati”.
Da sempre, la storia costituisce una miniera di insegnamenti e di spunti di riflessione; a chi è capace di leggerla, offre i mezzi per comprendere il presente e per progettare il futuro. Ma il suo potere non finisce qui: la storia ci offre tanti modelli a cui ispirarci per crescere. Tra le sue pagine possiamo trovare racconti di grande coraggio e determinazione. Annibale, per esempio, il condottiero cartaginese che, con il suo esercito, marciò fino alle porte di Roma.

La storia di Annibale non è quella di un vincitore. Infatti, nonostante le sue grandi vittorie, fu costretto all’esilio e la sua patria fu rasa al suolo.
È la storia di un uomo dallo straordinario coraggio, che marciò a testa alta contro le difficoltà, imbarcandosi in un’impresa impossibile; è la storia di un condottiero le cui gesta riecheggiano ancora oggi (i piccoli studenti alle prese con le guerre puniche lo sanno bene, ma non vogliatene ad Annibale: quando sconfisse i legionari a Canne non pensava certo a chi avrebbe dovuto ricordarne data e i dettagli!).
Di Annibale vogliamo ricordare il coraggio, con il celebre motto che gli è attribuito (in latino suona così: “Inveniam viam aut faciam“).

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