il lupo e il cane favola di fedro

IL LUPO E IL CANE

Fedro 

C’era una volta un lupo, magro e affamato: erano diversi giorni che non trovava nulla da mettere sotto i denti. Un sera, passò davanti al cortile di una casa e vide un cane: era ben pasciuto e grassottello.  “Come mai sei così pasciuto? Dove trovi tanto da mangiare?” chiese il lupo al cane.
“Il mio padrone è un brav’uomo: riempie la mia ciotola ogni giorno” gli rispose l’altro. Il lupo, però, si accorse che la pelliccia del cane, sul collo, era tutta rovinata.
“Cos’hai fatto al collo?” gli domandò. “E’ il collare: il mio padrone me lo mette di giorno, quando mi lega alla catena. La notte, invece, mi libera, così faccio la guardia”. Il lupo si allontanò e tornò nel bosco: preferisco mille volte andare dove voglio che avere la pancia piena ma vivere alla catena.

La libertà non ha prezzo.

FAVOLA DA STAMPARE

il lupo e il cane favola fedro

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IDEE DIDATTICHE

Questa favola è una buona lettura da proporre ai bambini della scuola primaria: come tutte le favole esopiche (riprese da Fedro) è composta da periodi brevi e molto chiari. Ecco alcune domande guida per la comprensione del testo:

  • Quali personaggi compaiono in questa favola?
  • Perché il lupo esce dal bosco?
  • Perché il cane è grassottello?
  • Cosa chiede il lupo al cane?
  • Perché il lupo sceglie di tornare nel bosco?
  • Qual è la morale della favola?

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