il macinino magico

IL MACININO MAGICO

C’era una volta un bambino povero e senza nessuno che si prendesse cura di lui: non aveva una mamma né un papà, e nessun altro parente. Il ragazzo, per guadagnarsi qualcosa da vivere, aiutava gli anziani e nelle botteghe, ma aveva sempre la pancia piena e le scarpe piene di buchi.

Un giorno, passò dal paese una ricca signora che, vedendo il bambino vestito di stracci e affamato, gli comprò un bel pollo allo spiedo. Raffaello, così si chiamava il bambino, non aveva mai avuto tra le mani un pranzo così succulento. Ringraziò la signora e fece mille inchini. Stava per addentare il suo pollo, quando fu fermato da un vecchietto seduto sul ciglio della strada.
“Un pollo come quello è troppo grande per un bambino come te! Dovresti fare a metà con me; in cambio, potrei darti il mio vecchio macinino: è l’unica cosa che ho”.

Raffaello, che era buono e generoso, divise il pollo in due: la parte più grande la offrì al vecchietto e per sé tenne una coscia. Il vecchio, in cambio, prese dal suo mantello un vecchio macinino di legno e lo diede al ragazzo. “Puoi chiedergli tutto quello che vuoi, è un macinino affidabile” disse. Poi, scomparve nel nulla. Raffaello decise di provare il macinino: “Vorrei dei vestiti comodi e puliti”. E in un attimo, dal macinino uscì una veste da nobile, con un paio di stivali di pelliccia. “Vorrei una torta”. Ed ecco che comparve una torta degna del pasticcere del re.

Purtroppo, Raffaello non si era accorto che due pirati lo osservavano, nascosti tra le fronde di un albero. Stavano cercando un ragazzino da rapire e da portare al loro capitano come sguattero, per le cucine della nave. “Ecco il ragazzo” pensarono “e se porteremo al capitano anche quel macinino magico, chissà che ricompensa riceveremo”.
Così scesero dall’albero, catturarono il bambino e lo portarono sulla loro nave. Il capitano, non appena venne a sapere la storia del macinino, chiese delle monete d’oro. Ed ecco che le monete cominciarono a uscire dal macinino, riempendo tutta la cabina del capitano. Nel frattempo, entrò il cuoco.

“Capitano, siamo rimasti senza sale” disse. “Non preoccuparti: abbiamo un macinino magico, tu chiedigli il sale e te ne darà in quantità”. Il cuoco chiese il sale e questo cominciò a scendere dal macinino. Ma tra il peso delle monete e quello del sale, presto la nave cominciò ad affondare. Raffaello si tuffò in mare e siccome sapeva nuotare piuttosto bene, riuscì a salvarsi.
I pirati, invece, affondarono insieme al loro carico di monete e di sale. Ancora oggi, sul fondo del mare si trova il relitto della loro nave. Lì, da qualche parte, è rimasto incastrato il macinino magico, che continua a produrre il sale. Ecco perché il mare è salato.

 

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