gioco del riordino

Sara ha un grosso problema con le sue due bambine, di 5 e 7 anni: non riesce in nessun modo a convincerle che devono riordinare la cameretta dopo averci giocato; per di più, trova i loro disegni e i peluches sparsi ovunque per casa. Sara, però, non vuole ricorrere alle maniere forti: la disciplina è sacrosanta, ma non è esagerato rimproverare o punire un bambino perché ha lasciato in giro i suoi giocattoli? Così, ha un’idea: rispolvera la token economy e la trasforma in un gioco.

Prepara un grande tabellone, con un percorso, simile a quello di un gioco dell’oca (un grosso serpentone formato da tante caselle). Poi, prepara tre pedine realizzando due semplicissimi origami colorati: uno per ciascuna delle sue bimbe e una per sé. Infine, prepara un gigantesco mostro da un foglio di cartoncino.

Sara mette le tre pedine colorate sulla casella 1 e il mostro sulla casella zero; poi, spiega alle sue bimbe le regole del gioco: ogni giorno che riordineranno la cameretta e i loro giocattoli, la sera, prima di andare a dormire, avanzeranno di una casella. Se raggiungeranno le caselle 5, 10 e 15, riceveranno un premio via via più grande.  Ogni sera, però, anche il mostro (che chiameremo “Disordinivoro”) avanza di una casella: se raggiunge una delle pedine, tutti quanti dovranno ripartire da capo. Il gioco, animato con entusiasmo dalla mamma, è un grande successo: per tutto il mese le bimbe riordinano la cameretta con impegno e dedizione, aiutate di volta in volta da Sara.

E così, è nata una nuova, buona abitudine: quella a riordinare gli spazi personali.

UN GIOCO PER IMPARARE A RIORDINARE? PSICOLOGICAMENTE GENIALE!

Sara ha improvvisato una soluzione sulla base della sua fantasia e del suo istinto di mamma (che spesso aiuta nel problem solving più di mille corsi!); in realtà, il gioco che ha escogitato è un’applicazione (nella variante “di percorso”) della token economy.
Si tratta di  una tecnica psicologica di stampo comportamentale utilizzata per incentivare i comportamenti positivi senza ricorrere alla punzione (che, in psicologia comportamentle, si chiama punizione positiva).

Nel suo caso, ha avuto il merito di trasmettere il suo entusiasmo alle bambine, partecipando al gioco insieme a loro.

PRO E CONTRO DEL “GIOCO DEL RIORDINO”

Il gioco del riordino, ovvero la versione “casalinga” della token economy ideata da mamma Sara, presenta alcuni notevoli benefici:

  • Offre alle sue bambine un contratto educativo chiaro e coerente: le piccole sapranno in qualsiasi momento a cosa vanno incontro agendo in un modo o nell’altro
  • Evita le sfuriate e le alterazioni, contribuendo ad un clima di serenità in famiglia
  • Utilizza premi e rinforzi che qualsiasi genitore elargirebbe ai suoi bambini come elementi per incentivare comportamenti positivi e socialmente utili

Purtroppo, la token economy, così come le altre tecniche di stampo comportamentale, non sono ben viste nel nostro paese; le si accusa di calpestare i sentimenti e l’individualità del singolo, di essere fredde e impersonali, perfino di distruggere la comunicazione tra educatore e educando.

A questo proposito, vale la pena citare due righe, magistrali, di Claudio Ajmone, noto psicologo piemontese: “Le remore sull’uso di questa procedura si possono superare se si considera che è generalmente usata laddove altre procedure hanno fallito, che come tutti gli interventi ha carattere di provvisorietà, che è certamente preferibile a procedure punitive (e sarebbe ipocrisia ignorare che esistono), che il dare e l’avere è nella logica della vita quotidiana”.

In ogni caso, la versione che ha utilizzato Sara prevede anche la partecipazione dell’adulto; non vi è quindi “freddezza” o distacco; al contrario, è riuscita a creare un clima di scambio e condivisione, pur senza rinunciare alla sua autorevolezza.

A proposito, questo gioco vale anche in classe, sai? Ne abbiamo parlato a proposito del Good Behaviour Game.

BIBLIOGRAFIA E APPROFONDIMENTI

  • AJMONE C. (1985), Token Economy, Dalla rivista Psicologia e Scuola, numero 23,Febbraio-Marzo 1985, Giunti Barbèra ed.
  • KAZDIN A. (1977), The token economy: a review and evaluation, Plenum Pub Corp
  • PARKER H. (1995), Behaviour management at home, Specialty Pr
  • TOKEN ECONOMY, in Portale Bambini, Glossario

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