colori primari

Da sempre, lo studio dei colori ha appassionato l’uomo ed è stato declinato in molteplici discipline, che vanno dalla fisica, all’arte, alla psicologia.

Partiamo dal capire che cos’è il colore: in pratica, quando guardiamo qualcosa, i fotorecettori della retina dell’occhio assorbono le radiazioni elettromagnetiche di determinate lunghezze d’onda e intensità e inviano al cervello dei segnali nervosi. In questo modo, viene individuata la gamma cromatica.

Nei secoli, studiosi e scienziati hanno indagato il processo di generazione dei colori, riconducendolo a teorie anche molto differenti tra loro: basti pensare che nell’Antica Grecia esistevano solo due colori, il bianco e il nero, ad indicare chiarezza ed oscurità.

Solo a metà del 1600 Isaac Newton intuì per primo che la luce era costituita da raggi colorati dotati di angoli di rifrazione differente. Lo scienziato dimostrò sperimentalmente nel 1676 che, servendosi di un prisma triangolare, la luce bianca del sole si poteva scomporre nei colori dello spettro (i sette che, per fare un esempio pratico, compongono l’arcobaleno).

Oggi i colori vengono convenzionalmente distinti in primari, secondari, terziari e complementari. Andiamo dunque a scoprire cosa sono i colori primari, imparando ad usarli e mischiarli grazie alle nostre schede da colorare.

QUALI SONO I COLORI PRIMARI

I colori primari si chiamano così perché non derivano da altri colori, anzi: sono proprio loro che, attraverso le differenti combinazioni, permettono di generare gli altri colori.

Oggigiorno, esistono due differenti classificazioni per quanto riguarda i colori primari:

  • la prima, sintetizzata nell’acronimo CMY, è la classificazione tradizionale, che comprende una determinata tonalità di blu (ciano), una specifica tonalità di rosso (magenta) e il giallo
  • la seconda, definita CMYK, comprende anche il nero

I colori primari, mescolati tra loro, generano un colore secondario. Mescolando due colori primari in parti uguali, otterremo quanto segue:

Giallo + Blu = Verde
Rosso + Blu = Viola
Giallo + Rosso = Arancione

I COLORI, TRA ARTE, STORIA E SCIENZA

Fu lo scienziato Michele Eugene Chevreul (1786-1889) a studiare l’influenza reciproca dei colori e a classificarli, dando vita alle moderne teorie della storia dell’arte, applicate da molti pittori anche oggi.

Chevreul intuì che due colori accostati tra di loro tendevano a tingersi l’un l’altro del corrispettivo colore complementare. Ad esempio, il giallo tendeva a colorare di un blu violaceo i colori vicini, il rosso di un verde tendente all’azzurro, il blu di un giallo aranciato.

Dall’osservazione e dallo studio di questi fenomeni Chevreul formulò la legge dei contrasti simultanei: l’occhio percepisce due colori adiacenti in modo diverso da come sono realmente.

I DISEGNI DEI COLORI PRIMARI DI PORTALE BAMBINI

Che ne dici se proviamo insieme a giocare con i colori primari? Qui trovi alcune schede che abbiamo disegnato appositamente per i nostri lettori, Puoi stamparle e colorarle con pennarelli, tempere o matite. E’ un modo per familiarizzare con la teoria dei colori e i suoi successivi sviluppi, che trovi negli approfondimenti sui colori secondari e complementari.

colori primari scheda da colorare

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