Il kintsugi (letteralmente “riparare con l’oro”) è un’antica arte giapponese, che consiste nella realizzazione di vasi e altri oggetti di ceramica ottenuti saldando insieme dei frammenti con l’oro liquido (o con speciali lacche a cui viene aggiunta la polvere d’oro).
Il kintsugi permette di riparare un oggetto rotto rendendolo più bello e prezioso dell’originale: ogni manufatto kintsugi, infatti, ha un valore artistico inestimabile, in parte per il metallo prezioso che contiene, in parte per via della sua unicità.

Il kintsugi rappresenta alla perfezione l’essenza della resilienza: anche quando cadiamo, anche quando una parte di noi si rompe, è sempre possibile raccogliere i cocci e dare loro una nuova forma, ancora più bella di prima.

KINTSUGI DI CARTA

Ispirati dall’arte del kintsugi, abbiamo voluto sperimentarla su carta, impiegando un vecchio cartoncino realizzato con gli acquerelli. Per cominciare, abbiamo tagliato il cartoncino acquerellato in tanti piccoli pezzi.
Successivamente, li abbiamo ri-composti insieme su un foglio di carta e li abbiamo incollati con la colla vinilica (va benissimo anche la colla stick). In questa foto puoi vedere il cartoncino da cui siamo partiti e la composizione su foglio.

Infine, abbiamo unito i frammenti riempendo le giunture con del colore a tempera dorato. Il risultato è un kintsugi su carta, perfetto per comprendere – in modo semplice – la complessità e la bellezza di quest’arte.

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