LA GIUSTA DISTANZA EMOTIVA

Nel vedere un amico commettere uno sbaglio, devi consigliarlo con sincerità e guidarlo con buone intenzioni, ma se lui davvero non ti ascolta, allora basta, non dire più nulla, poiché non ti devi umiliare“.
Yu Dan

Questo pensiero, che trae le mosse dai Dialoghi di Confucio, entra di buon diritto tra gli spunti da affrontare se decidiamo di iniziare un percorso legato all’educazione emotiva e alla consapevolezza di sé. L’idea di fondo è quella che esista una giusta distanza emotiva che andrebbe sempre mantenuta, non solo sul lavoro, ma anche con i propri amici e con i propri cari. L’esempio che viene portato più spesso è quello dei porcospini di Schopenauer.

Il noto filosofo, infatti, raccontò la storia di due porcospini che durante l’inverno avevano deciso di abitare nella stessa tana, in modo tale da aiutarsi e da superare meglio i rigori dell’inverno. Tuttavia, i porcospini non capivano a quanta distanza si dovessero posizionare: se si abbracciavano, si ferivano con gli aculei dell’amico; al contrario, se si allontanavano troppo il freddo tormentava i due animaletti. Per qualche tempo, la vita dei porcospini fu un vero tormento: continuavano ad avvicinarsi e allontanarsi tra loro. Poi, finalmente, trovarono la giusta distanza per stare al calduccio senza ferirsi.

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