LA LIBERTA’ DEL BAMBINO

L’ambiente è un grande educatore. Interagendo con l’ambiente i bambini fanno le prime scoperte e apprendono una serie di lezioni estremamente importanti. Oggi si parla di ambiente di apprendimento. In realtà, già Maria Montessori si era occupata di esso:

Il primo problema dell’educazione è di provvedere al bambino un ambiente che gli permetta di sviluppare le funzioni a lui assegnate dalla natura. Il che non significa soltanto accontentare il bambino e permettergli di fare ciò che gli piace, ma disporci a collaborare con un comando della natura, con una delle sue leggi, la quale decreta che lo sviluppo si effettui per mezzo di esperienze nell’ambiente“.

Il concetto di libertà, secondo Maria Montessori, è dunque ben diverso dalla sregolatezza:

Quando diciamo che dobbiamo rendere completa la libertà del bambino, che la sua indipendenza e il suo normale funzionamento devono essere assicurati dalla società, non parliamo di un vago ideale, ma ci riferiamo a osservazioni dirette sulla vita, sulla natural, rivelatrici di questa verità. Soltanto per mezzo della libertà e delle esperienze sull’ambiente l’uomo può svilupparsi.
Parlando di indipendenza e libertà del bambino non trasferiamo in questo campo le idee di indipendenza e di libertà che riteniamo ideali nel mondo degli adulti…
Essi non hanno l’ampiezza dell’infinito orizzonte della natura. Solo il bambino offre in se stesso l’immagine della maestà della natura, la quale dà la vita dando libertà e indipendenza: e la dà seguendo determinate leggi riguardo al tempo e ai bisogni dell’essere; essa fa della libertà una legge di vita: essere liberi o morire“.

Queste riflessioni si sommano a quelle sulla libera scelta, altro aspetto fondamentale per poter parlare di libertà.

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