L’ARTE FIGURATIVA SPIEGATA AI BAMBINI

arte bambini

Il contributo dell’arte all’educazione è immenso: dall’arte possiamo imparare ad amare la ricerca e la libertà, ad esprimerci e ad ascoltare. L’arte ci insegna a pensare, nella misura in cui ci stimola ad andare oltre.
L’arte, prima di essere spiegata, va vissuta. Bisogna che i bambini la tocchino con mano, che sperimentino. L’arte figurativa, per fare un esempio, ha bisogno di matite e pennarelli, ma non solo: colla, ritagli, fotografie e reperti. Qualsiasi materiale ha grande dignità.

Quando affrontiamo il tema dell’arte figurativa con i bambini, dobbiamo distinguere:

  • la dimensione contemplativa;
  • la dimensione attiva.

La prima dimensione dovrebbe essere caratterizzata dal racconto: i bambini sono curiosi e liberi dal pregiudizio che vede nell’arte una “noiosa materia scolastica”. Proprio la loro libertà, tuttavia, li porta ad essere ascoltatori molto esigenti. Per avere la loro attenzione, dobbiamo riuscire a coinvolgerli in una dimensione narrativa avvincente. Scegli un artista che ha toccato il tuo cuore o un prodotto artistico da cui cominciare. Prova a raccontarlo, prova a trasmettere la passione che genera dentro di te ai bambini. Liberati dal manierismo: l’arte è istinto e emozione.

La seconda, dovrebbe svolgersi sotto l’insegna della libertà: un disegno da colorare non deve essere ridotto a un disegno da colorare. Un bambino potrebbe pensare di ritagliarlo, un altro di incollarvi sopra degli oggetti. L’arte fiorisce dove viene lasciata libera di esprimersi. In questo senso, è una grande palestra per genitori, insegnanti e educatori: lasciare i nostri ragazzi liberi di fare arte significa allenarci a mettere da parte i nostri pregiudizi e ad osservare. E senza osservazione non c’è educazione.