3 R rispetto

Quando si parla di educazione, finiamo sempre per parlare come se qualcuno avesse delle ragionevoli certezze in tasca, come se fare il genitore o l’insegnante fosse questione di studio, di tecniche. In verità, non è affatto così. È normale, per un genitore, avere dei dubbi. È normale pensare di non fare abbastanza, di sbagliare. In questi momenti, noi troviamo utile rileggere e riflettere su questo suggerimento:

“Segui sempre le 3 R: Rispetto per te stesso, Rispetto per gli altri, Responsabilità per le tue azioni”.
Dalai Lama

Di fronte al proprio dubbio, è bene domandarsi: sto rispettando me stesso con questo comportamento? Sto rispettando gli altri (solitamente: sto rispettando mia/o figlia/o)? Sto agendo in modo responsabile? Sono tre semplici domande, a cui potrai rispondere nel momento del bisogno. Ciascuna di esse ti permetterà di analizzare il problema da una prospettiva differente.

Il rispetto per se stessi: quante volte, mamme e papà, manchiamo di rispetto a noi stessi per compiacere i nostri figli? Questo è un esempio profondamente sbagliato, anche se lo mettiamo in atto per troppo amore. Purtroppo, i genitori che mancano di rispetto a se stessi credendo di fare il bene dei propri figli, prima o dopo, finiscono per pagarne il prezzo. Dunque: bisogna mettere dei paletti, subito.

Il rispetto per il bambino: tutti i bambini del mondo meritano rispetto e dignità. Rispettarli non significa assecondarli, ma comprendere fino in fondo la loro persona e i propri bisogni. Rispettarli significa sostenerli sempre, fargli capire che crediamo in loro, ma anche avere l’onestà di dire loro quello che pensiamo.

La responsabilità: tra i vari gradi di responsabilità esistenti, crescere un figlio è senza dubbio il maggiore. Agire in modo responsabile significa guardare in prospettiva, pensare alle conseguenze che le proprie azioni avranno sugli altri. Agire in modo responsabile significa anche non agire in modo casuale, ma prendere decisioni consapevoli e convinte.

Se hai dei problemi a rispondere a queste tre domande, fermati a pensare: significa che il tuo dubbio era fondato, ma anche che dovrai sciogliere quel nodo prendendo una decisione. Ma allora, potresti dirci, tutte queste parole e alla fine mi trovo comunque a dover decidere da sola/o? Non proprio: le 3 R di cui ti abbiamo parlato sono un modo per guardare il problema sotto un’altra prospettiva. E come insegna la teoria del problem solving, imparare a scomporre i problemi analizzandone le varie sfaccettature, è il primo esercizio per poter trovare una soluzione!