Nomi maschili e nomi femminili

Nomi maschili e femminili: materiale per la scuola primaria

Di seguito potete trovare i nostri materiali per la scuola primaria sui nomi maschili e femminili. Troverete: 1) una mappa concettuale stampabile, 2) le schede di esercitazione stampabili, 3) un breve ripasso con le informazioni principali.

1. Schema riassuntivo

Ecco uno schema riassuntivo sui nomi. Potete utilizzare questa mappa concettuale per studiare, ripassare o come schema di aiuto per svolgere l’analisi grammaticale. Cliccate sull’immagine qui sotto per scaricare il file stampabile.

2. Schede didattiche

Qui sotto potete trovare alcune schede di esercitazione sui nomi maschili e femminili per i bambini della scuola primaria (potete usarle anche come verifiche). Cliccate su ciascuna scheda per stamparla.

3. Ripasso per la scuola primaria

  • Tutti i sostantivi italiani hanno un genere: in italiano esistono due generi, quello maschile e quello femminile.
  • I nomi maschili, che finiscono per: 1) -o ed -e al singolare, 2) -i al plurale.
    Esempio: “bambino”, “cavallo”, “fiore”, “libri” sono nomi maschili.
  • I nomi femminili, che finiscono per: 1) -a ed -e al singolare, 2) -e ed -i al plurale.
    Esempio: “bambina”, “mucca”, “madre”, “volpi” sono nomi femminili.
  • Per stabilire se un nome è maschile o femminile è necessario aggiungere l’articolo determinativo che lo accompagnerebbe in una frase. Se l’articolo è maschile, anche il nome è maschile. Se l’articolo è femminile, anche il nome è femminile. Utilizzando questo stratagemma è facile classificare qualsiasi nome.
    Esempio: dobbiamo analizzare il nome “guardia”; proviamo ad aggiungere l’articolo e otteniamo “la guardia” (“il guardia” è chiaramente scorretto). Dunque possiamo concludere che guardia è un nome femminile. 
  • In italiano esistono numerosi nomi che non hanno una connotazione di genere forte. Ad esempio, la parola “guardia” dell’esempio precedente potrebbe essere sia un uomo che una donna. In questi casi, l’unico modo per stabilire il genere formale del nome è fare riferimento alla concordanza con l’articolo e con l’aggettivo.
  • Nell’analisi grammaticale del nome bisogna sempre indicare se il nome analizzato è di genere maschile o femminile.
  • Molti nomi si possono trasformare dal genere maschile a quello femminile.
    Esempio: “il leone” (maschile) → “la leonessa” (femminile), “il gelataio” (maschile) → “la gelataia” (femminile). 
  • Attenzione: alcuni nomi hanno un significato diverso nella forma maschile e in quella femminile.
    Esempio: “il foglio” (maschile) ha un significato diverso rispetto a “la foglia” (femminile).
  • Per approfondire gli aspetti linguistici del genere dei nomi vi suggeriamo di leggere questa scheda di approfondimento curata da Treccani.