Nomi primitivi e derivati

Nomi primitivi e derivati: materiale per la scuola primaria

Di seguito potete trovare i nostri materiali per la scuola primaria sui nomi primitivi e derivati. Troverete: 1) una mappa concettuale stampabile, 2) le schede di esercitazione stampabili, 3) un breve ripasso con le informazioni principali.

1. Schema riassuntivo

Ecco uno schema riassuntivo sui nomi. Potete utilizzare questa mappa concettuale per studiare, ripassare o come schema di aiuto per svolgere l’analisi grammaticale. Cliccate sull’immagine qui sotto per scaricare il file stampabile.

2. Schede didattiche

Qui sotto potete trovare alcune schede di esercitazione sui nomi primitivi e derivati per i bambini della scuola primaria (potete usarle anche come verifiche). Cliccate su ciascuna scheda per stamparla.

nomi primitivi e derivati scuola primaria schede didattiche 1

3. Ripasso per la scuola primaria

  • I sostantivi in italiano possono essere primitivi o derivati.
  • Un nome primitivo è formato da un prefisso e da una desinenza, che serve a riconoscere il genere e il numero del sostantivo.
    Esempio: “fiore” è un nome primitivo (“fior-” è il prefisso e “-e” è una delle desinenze tipiche dei nomi maschili singolari).
    Esempio: “mare” è un nome primitivo (“mar-” è il prefisso e “-e” è una desinenza tipica dei nomi maschili singolari).
  • Un nome derivato è formato da un prefisso, da un suffisso che ne modifica il significato e da una desinenza.
    Esempio: “fioriera” è un nome derivato da fiore (“fior-” è il prefisso del nome primitivo da cui deriva, “-ier-” è il suffisso e “-a” è la desinenza tipica dei nomi femminili singolari).
    Esempio: “marinaio” è un nome derivato da mare (“mar-” è il prefisso del nome primitivo da cui deriva, “-inai-” è il suffisso e “-o” è la desinenza tipica dei nomi maschili singolari).
  • Nell’analisi grammaticale del nome si dovrebbe indicare se il nome analizzato è primitivo o derivato; nel caso si tratti di un nome derivato, è possibile anche indicare da quale sostantivo primitivo deriva.
  • Dobbiamo prestare attenzione a non confondere i nomi derivati con gli aggettivi derivati. Anche gli aggettivi derivati sono parole derivate, ma non si tratta di nomi!
    Esempio: “mare” è un nome primitivo, “marinaio” è un nome derivato da mare e “marino” è un aggettivo derivato da mare.
  • Quando non riusciamo a stabilire se una parola è un nome derivato o un aggettivo derivato, proviamo a immaginare di doverla rappresentare con un oggetto: possiamo rappresentare un marinaio e una mareggiata con semplicità; ma come si rappresenta “marino”? Non si può: questo perché è un aggettivo e, prima di raffigurarlo, abbiamo bisogno di capire a quale nome si riferisce.
    Dunque: se la parola si può rappresentare con semplicità come un oggetto, una persona o un evento, sarà un nome derivato; se invece abbiamo bisogno di sapere a cosa si riferisce, sarà un aggettivo.
  • Per approfondire il processo linguistico della derivazione vi suggeriamo questo approfondimento curato dall’Accademia della Crusca.

4. Elenco di nomi primitivi e derivati

Questo elenco non è esaustivo, ma è utile per comprendere il principio di derivazione dei nomi.

  • “Porta” è un nome primitivo.
    “Portiere” e “portiera” sono due nomi derivati da “porta”.
  • Mare è un nome primitivo.
    “Mareggiata” e “marinaio” sono due nomi derivati da “mare”.
  • “Cane” è un nome primitivo.
    “Canile” è un nome derivato da cane.
  • “Acqua” è un nome primitivo.
    “Acquedotto” e “acquario” sono due nomi derivati da “acqua”.
  • “Pane” è un nome primitivo.
    “Panettiere” e “panificio” sono due nomi derivati da “pane”.