analisi grammaticale dei nomi

L’analisi grammaticale dei nomi è una tappa fondamentale per la didattica della scuola primaria. I nomi sono la prima parte del discorso che viene affrontata in classe ed è la prima occasione per mettere alla prova i processi logici e mnemonici dei bambini. Sì, per imparare l’analisi grammaticale servono logica e memoria!

ANALISI GRAMMATICALE DEI NOMI

Nell’analisi grammaticale dei nomi dobbiamo procedere per tappe. Gli errori più frequenti nell’analisi grammaticale dipendono dalla dimenticanza di una o più tappe dell’analisi. Questo succede se i bambini non hanno ben chiaro il numero di passaggi dell’analisi (e, in buona fede e cattiva memoria, eseguono un lavoro incompleto).

Le tappe dell’analisi grammaticale del nome sono nove.

In questa scheda, utilizzeremo come esempio il nome CANE. Passaggio dopo passaggio, faremo l’analisi grammaticale di questo nome in modo tale da fornire un esempio esaustivo del processo di analisi.

LA SPECIE DEL NOME

Per cominciare, determiniamo se il nome è COMUNE o PROPRIO. I nomi comuni sono scritti con la lettera minuscola (cavallo, posta, tavolo) mentre quelli propri con la maiuscola (Luca, Elettra, Fido).

CANE è un nome comune; per cui, cominciamo l’analisi grammaticale scrivendo:

CANE: nome comune

Come secondo passaggio, determiniamo la specie del nome: esistono infatti NOMI DI PERSONA, DI ANIMALE e DI COSA.

CANE è senza dubbio un nome di animale; continuiamo l’analisi grammaticale scrivendo:

CANE: nome comune di animale

Come terzo passaggio stabiliamo se il nome è CONCRETO oppure ASTRATTO; sono nomi concreti quelli che rappresentano cose, persone o animali che possiamo vedere, udire e toccare (uomo, balena, sedia sono dunque nomi concreti). Sono nomi astratti quelli che rappresentano emozioni, idee e ideali, pensieri e sensazioni (sono nomi astratti paura, giustizia ma anche matematica e regola).

CANE è un nome decisamente concreto; perciò, proseguiamo nella nostra analisi scrivendo:

CANE: nome comune di animale, concreto

Abbiamo preparato una scheda sui nomi concreti e sui nomi astratti; leggila:

Il quarto passaggio è determinare se il nome è individuale o collettivo. Sono nomi individuali tutti quei nomi che rappresentano un solo individuo (bottiglia, telefono, palma, criceto) mentre sono nomi collettivi quei nomi che rappresentano un insieme di individui (esercito, flotta, gregge).

CANE è un nome individuale (un BRANCO invece sarebbe un nome collettivo). Andiamo avanti con l’analisi grammaticale scrivendo:

CANE: nome comune di animale, concreto, individuale

Puoi approfondire questo tema attraverso queste schede:

IL NUMERO DEL NOME

Come quinto passaggio, dobbiamo analizzare il NUMERO del nome: esistono nomi singolari e nomi plurali. Un nome è singolare quando rappresenta un solo individuo o un solo insieme, nel caso dei nomi collettivi (gatto, postino, sciame); è invece plurale se rappresenta più di un individuo (barche, mucche, soldati).

Di CANE ne abbiamo uno solo, per cui procediamo così:

CANE: nome comune di animale, concreto, individuale, singolare

Puoi approfondire questo tema (ed esercitarti) attraverso questa scheda:

IL GENERE DEL NOME

Il sesto passaggio consiste nell’identificare il genere del nome che stiamo analizzando. L’italiano ha due generi: maschile e femminile. Se siamo indecisi sul genere di un nome, pensiamo a quale articolo utilizzeremmo (il carro è maschile, la tastiera è femminile; il telefono è maschile, la lavatrice è femminile).

CANE è un nome maschile; infatti diciamo “Il cane” e non “La cane”! L’analisi grammaticale continua così:

CANE: nome comune di animale, concreto, individuale, singolare, maschile

LA MORFOLOGIA DEL NOME

Il settimo passaggio è stabilire se il nome è un nome PRIMITIVO o un nome DERIVATO. Sono nomi primitivi tutti i nomi formati esclusivamente da una radice e da una desinenza (fior-e, port-a, mar-e) mentre sono nomi derivati tutti quei nomi formati da una radice, un suffisso e una desinenza (fior-ier-a, port-ic-o, mar-ina-io).

Nel nostro caso, CANE è formato dalla radice CAN- e dalla desinenza -E, che indica il numero. Dunque, ci troviamo di fronte ad un nome primitivo. Procediamo con l’analisi grammaticale:

CANE: nome comune di animale, concreto, individuale, singolare, maschile, primitivo 

Puoi approfondire questo tema leggendo questa scheda:

L’ottavo passaggio è individuare se il nome da analizzare è un nome SEMPLICE o un nome COMPOSTO. I nomi composti sono quei nomi formati dall’unione di due parole, che possono essere nome+nome, nome+verbo o nome+ aggettivo (cassa-panca, pesce-cane, piano-forte, lascia-passare).

CANE è un nome semplice; avessimo dovuto analizzare il nome PESCECANE, allora ci saremmo trovati di fronte ad un nome composto. Scriviamo:

CANE: nome comune di animale, concreto, individuale, singolare, maschile, primitivo, semplice 

Per approfondire i nomi composti (con gli esempi dei nomi composti più comuni e le regole per formare i plurali), leggi questa scheda:

Il nono ed ultimo passaggio consiste nell’indicare se il nome è ALTERATO oppure no. I nomi alterati sono quei nomi che utilizzano un suffisso per modificare le qualità del nome di partenza (un cagnolino, ad esempio, sarà un piccolo cane). Esistono quattro possibili alterazioni: diminutivo (pesc-iolino), accrescitivo (pesc-iolone), dispregiativo (pesc-iaccio, anche se questa parola è alquanto strana) e vezzeggiativo (pesc-ioluccio; anche questo è un nome bizzarro).

CANE non è stato alterato; CAGNOLINO, CAGNOLONE, CAGNACCIO lo sarebbero stati. Per cui, concludiamo l’analisi grammaticale del nome così:

CANE: nome comune di animale, concreto, individuale, singolare, maschile, primitivo, semplice, non alterato

Puoi approfondire il tema dell’alterazione leggendo queste due schede:

Noi abbiamo utilizzato le diciture “semplice” e “non alterato” per gli ultimi due passaggi; qualche maestra potrebbe decidere di non scrivere nulla se il nome non è composto e non è alterato.

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