singolare o plurale

I nomi italiani possono presentare due numeri: singolare o plurale. Nel nostro schema per l’analisi grammaticale del nome, il quinto passaggio consiste proprio nell’individuare il numero del nome da analizzare.

IL NUMERO DEL NOME: SINGOLARE O PLURALE?

Un nome è singolare quando indica una sola persona, un solo animale o una sola cosa. Un nome è plurale quando indica due o più persone, animali o cose.

Ma come possiamo distinguere i nomi singolari da quelli plurali? Un primo modo è quello di analizzare la desinenza: i nomi singolari finiscono in -A, -O, -E; i nomi plurali finiscono in -I o -E.

Se è presente un articolo, sarà possibile identificare il nome a partire dall’articolo: L’AMICO ha un articolo singolare maschile (LO); GLI AMICI ha un  articolo plurale maschile (GLI).

AMICO è un nome singolare: la desinenza -O ci indica che di amico ce n’è uno solo. AMICI, invece, è un nome plurale: la desinenza -I ci indica che ci sono più amici (due, dieci o cento; questo non possiamo saperlo).

PLURALI DIFFICILI

Di seguito abbiamo raccolto alcuni plurali “difficili”.

BELGA
Il plurale di belga è belgi nella forma maschile, belghe nella forma femminile.

CAMICIA
Il plurale di camicia è camicie. 

PROVINCIA
Il plurale di provincia è province. Tuttavia, a causa del largo uso del termine provincie, anche questa forma è accettata da numerosi dizionari.

VALIGIA
Il plurale di valigia è valigie; tuttavia, anche se questa è la forma corretta, è ormai di uso comune il plurale valige, al punto che molti dizionari lo segnalano come forma consentita.

Per un elenco completo dei plurali formati dalle parole che finiscono in -cia e -gia ti suggeriamo di consultare questo articolo curato dall’Accademia della Crusca

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